Motociclista spericolato forza il posto di blocco: l'agente lo evita all'ultimo istante

Le loro manovre azzardate, eseguite davanti al Bottagisio Sporting Center, hanno indotto alcuni passanti ad avvisare il 113. Dopo un primo tentativo di fuga, un centauro si è fermato, mentre l'altro ha cercato fino all'ultimo di eludere il controllo

Le segnalazioni al 113 sono arrivate intorno alle 19.30 di lunedì, quando due giovani motociclisti hanno allarmato i frequentatori del Bottagisio Sporting Center, a quell'ora frequentato anche da famiglie con bambini, con alcune spericolate manovre. 
All’arrivo degli agenti delle Volanti le motociclette in questione, due Yamaha R6, erano parcheggiate all’esterno del centro sportivo, mentre dei proprietari non c'era nessuna traccia. Questo fino a quando i due non hanno inutilmente cercato di allontanarsi in tutta fretta in sella alle loro moto, dopo aver visto la polizia.
Una fuga che però ha avuto breve corsa, in quanto sul ponte del canale Camuzzoni i poliziotti hanno atteso il loro arrivo e, mentre uno di essi all’alt degli agenti ha arrestato la propria corsa sottoponendosi al controllo, l’altro invece si è dato nuovamente alla fuga accelerando e tentando di investire uno dei due agenti che, per evitarlo, si è dovuto scansare schivando così l’impatto con la motocicletta.

Nelle corso del controllo del centauro che si era fermato all'alt, è però giunta alle orecchie dei poliziotti della Volante la notizia che un motocilista, nei pressi del vicino Canale Biffis, aveva abbandonato a terra la propria moto: circostanza che aveva indotto la Polizia Locale ed i Vigili del Fuoco, ad intervenire sul posto, ipotizzando un incidente.
Così, mentre le ricerche del centauro davano esito negativo, gli agenti delle Volanti accertavano che la moto lì abbandonata di fatto era la stessa sfuggita in precedenza al loro controllo, inoltre la descrizione fornita da una passante circa il conducente di detto mezzo, coincideva con quella del centauro che si era dato alla fuga.

Alle 22.30, appena terminate le ricerche, è giunta una nuova chiamata al 113 da parte di un residente della zona, il quale segnalava la presenza lungo il canale Biffiis di un giovane malconcio. Gli agenti delle Volanti sono quindi ritornati sul posto, dove hanno trovato proprio il motociclista che si era sottratto precedentemente al loro controllo e che poi aveva abbandonato la moto.

Identificato in Gjyli Antonio, 24enne, residente a Verona, il giovane è risultato sprovvisto di patente di guida, mentre la moto, peraltro di sua proprietà, era priva di copertura assicurativa: tutte circostanze che lo avevano indotto a resistere al controllo degli agenti, fino ad eluderlo abbandonando la moto, nascondendosi nella boscaglia e attendendo che le forze dell’ordine presenti si allontanassero definitivamente.
Ai suoi polsi sono scattate le manette con l’accusa di “resistenza aggravata e continuata, nonché guida senza patente”, una misura precautelare adottata anche in considerazione della particolare indole pericolosa del giovane, il quale risulta già gravato sia da precedenti dello stesso tipo accertati nel 2012 e nel 2013, sia da altri reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti.

Stamane il giudice Ferraro ha convalidato l’arresto e per effetto della richiesta dei termini a difesa ha differito l’udienza al prossimo 10 settembre, disponendo la misura dell’obbligo di firma in Questura dell’albanese 4 volte alla settimana.

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