Legarono e rapinarono in casa 2 anziani: un criminale preso nel Veronese

Il colpo andò in scena nella provincia di Padova, a Masi, il 9 febbraio, dove tre persone a volto coperto penetrarono in casa di una coppia di coniugi ultraottantenni: una di loro abitava a Gazzo

Abita in provincia di Verona uno dei tre cittadini extracomunitari arrestati dai carabinieri di Este, provincia di di Padova, che il il 9 febbraio 2017 sequestrarono e rapinarono all'interno della propria casa di Masi, una coppia di anziani. 
A finire in manette è stato R.Y., 30enne marocchino residente a Gazzo Veronese e nullafacente,  C.K. 29enne e E.H.R. 24enne, a loro volta marocchini, senza fissa dimora e gravati da precedenti.

LA RAPINA - Come raccontano i colleghi di PadovaOggi, il colpo era andato in scena alle 20.30 di quel giovedì sera, quando i tre, con volto coperto e accento straniero, si erano introdotti in casa dei coniugi ultraottantenni, che avevano lasciato aperta la porta d'ingresso. Una volta entrati, i criminali avevano immobilizzato i proprietari, legandoli a delle sedie, per poi iniziare a rovistare nell'appartamento, da cui hanno sottratto 200 euro in contanti e gioelli per un valore ancora da quantificare.
Dopo aver racimolato il bottino, i rapinatori erano poi usciti dal retro facendo perdere le proprie tracce, mentre le vittime, nonostante lo spavento, non avevano subito lesioni: a liberarsi per primo era stato il marito, circa 40 minuti dopo la fuga del trio, con la moglie che poi è stata condotta in ospedale per un controllo. 

L'INDAGINE - Una segnalazione giunta alla stazion di Castelbaldo, ha messo sulla pista giusta i carabinieri, con un testimone che segnalava una Ford Mondeo con targa parziale transitare a Masi con fare sospetto. Il passaggio era stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza e i militari, tra i mezzi corrispondenti ai numeri forniti, ne hanno individuato uno intestato ad una donna, risultata poi essere la compagna di R.Y. su cui l'uomo, il 13 febbraio successivo, era stato trovato al volante durante un controllo dei militari di Mantova che lo arrestarono per un ordine di carcerazione.
Gli investigatori poi hanno trovato riscontro tra il 30enne e la descrizione fornita dai due anziani rapinati. Inoltre, nella cella del carcere di Mantova dove l'uomo si trovava recluso, sono stati rinvenuti gli abiti utilizzati il giorno della rapina e, tra i suoi effetti personali, c'era anche la collana in oro di proprietà della donna di Masi.
Ricostruendo i contatti e le abitudini di R.Y., su disposizione del sostituto procuratore di Rovigo Monica Bombana, i carabinieri hanno identificato gli autori della violenta rapina a danno degli anziani coniugi. I tre sono stati ristretti al carcere di Mantova, Rovigo e Vicenza.

INDAGINI IN CORSO - L'obiettivo dei ladri erano dei fucili da caccia che l'anziano possedeva in casa: erano ben nascosti l'ottantenne non aveva rivelato dove si trovavano. I carabinieri stanno indagano per capire chi ha dato l'informazione sulle armi e su chi sia il basista del colpo.

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