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Cronaca

Incastrati da telecamere e cellulari

Tabulati telefonici e riprese della videosorveglianza ancora indispensabili per le indagini

La nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, ai danni dei tre membri della banda delle tabaccherie, segue l’arresto, dopo il colpo in un negozio di via Montorio, avvenuto il 10 febbraio grazie all’intervento congiunto dei poliziotti della Squadra Mobile e delle Volanti. Un arresto quasi istantaneo per i due romeni, i più brutali e armati di scacciacani, Alex Fainel Romanescu, e Balauta Laurentiu, e la coppia di calabresi Antonio Greco, l’autista per la fuga, e Francesco Bovo, il “palo”. Verso le 7e30 di quel giovedì la chiamata tempestiva al 113 di una testimone che aveva assistito all’irruzione dei rapinatori, ha messo in moto gli uomini della questura che in un battibaleno si sono presentati davanti alla tabaccheria attendendo, nascosti, l’uscita dei malviventi. Quando i tre sono saliti sulla Bmw grigia guidata da Greco è scattata la retata e dopo un breve inseguimento sono stati fermati e condotti in carcere.


La nuova ordinanza di custodia cautelare per i due romeni e Bovo è arrivata mercoledì scorso, mentre erano ancora rinchiusi nel carcere di Montorio. A loro è imputata un’altra rapina a San Martino Buon Albergo, avvenuta il 5 febbraio. Pochi i dubbi degli investigatori anche se i malviventi erano travisati: tutta la rapina è stata filmata dalle telecamere di sorveglianza del negozio Posenato di via Sant’Antonio e la loro fuga da quella di una gioielleria adiacente. Le istantanee hanno fornito ulteriori dettagli su corporatura e abbigliamento dei tre mentre i tabulati telefonici e i controlli sugli spostamenti del cellulare hanno confermato l’ipotesi che i tre si trovassero a San martino in quel momento.

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