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Cronaca

Il Comune chiede celerit alla Soprintendenza

Palazzo Barbieri vuole sapere se pu proseguire coi lavori in piazza Corrubio

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno, presentato da tutti i Capigruppo, che invita la Soprintendenza a “valutare con sollecitudine l’entità dei reperti rinvenuti nel parcheggio di piazza Corrubbio ed esprimersi nuovamente sull’opportunità di proseguire i lavori; ribadisce che piazza Corrubbio non è un sito idoneo per la realizzazione di tale parcheggio ed invita la Giunta a ricercare tutte le possibili soluzioni giuridicamente ammissibili con la ditta Rettondini S.p.a., per individuare un’area diversa e valutare la possibilità di sospendere i lavori”.

Con 25 voti favorevoli è stata inoltre approvata dal Consiglio comunale la modifica al disciplinare tecnico riguardante il servizio di “Bike Sharing” nella città di Verona, sulla cui base verranno attivate le procedure di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento in concessione della gestione del servizio, per la durata di quindici anni.

E’ stato inoltre stabilito di quantificare il contributo messo a disposizione dall’Amministrazione comunale a copertura dei costi di investimento, nella misura massima di 450 mila euro, modificando il regime tariffario stabilito per la fruizione del servizio in previsione della possibilità per l’utenza di avvalersi di abbonamenti di diverse tipologie.


“Si tratta di un progetto che darà un grosso vantaggio alla città dal punto di vista viabilistico - ha spiegato l’assessore alla Viabilità Enrico Corsi - purtroppo più le dimensioni della città sono ridotte, più i costi fissi sono alti, per questo abbiamo fatto il massimo sforzo economico possibile. Il servizio ha infatti costi molto elevati visto che necessità di personale e di mezzi che riempiono costantemente le postazioni con le biciclette; inoltre c’è da considerare la gratuità del servizio per la prima mezz’ora. L’attività non è quindi redditizia ma si sostiene grazie ai fondi messi a disposizione dall’Amministrazione, inoltre non abbiamo potuto attingere ai finanziamenti regionali perché Verona era già stata assegnataria di un fondo, durante la passata Amministrazione.”

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