Cronaca Grezzana / Viale Europa

Furti in casa. Dopo l'ennesimo episodio gli abitanti di Grezzana si organizzano su WhatsApp

In alcune zone del paese la situazione è diventata insopportabile. Allora i cittadini si attrezzano con propri mezzi e si scambiano segnalazioni via chat. Il sindaco Fiorentini: "In questa situazione tutto può servire"

Sicurezza 2.0. Gli abitanti di Grezzana sono arrivati limite della sopportazione e hanno deciso di organizzarsi sfruttando le nuove tecnologie. L’ultima frontiera per arginare il fenomeno dei furti in casa è una chat comune su WhatsApp dal titolo “Stop ai ladri”. Le zone più colpite sono quelle del Borgo, Giare e via Castello che dallo scorso gennaio sono diventate bersaglio delle ripetute incursioni dei malviventi (12 furti denunciati e 4 tentati), e i residenti, per la maggior parte famiglie con bambini, sono adesso esasperati e vivono nella paura. I ladri farebbero parte di un banda ben organizzata, proveniente dall’Est europeo, capace di svaligiare un’abitazione nel giro di 5-6 minuti, facendo razzia di gioielli, soldi e computer.

Nell’intero paese di Grezzana, dal gennaio scorso ad oggi, si sono contati venticinque furti segnalati, fra riusciti e tentati, e il clima di paura ormai dilaga. L’istitutuzione della chat per le segnalazioni è il primo passo, ma i cittadini stanno anche pensando ad ulteriori provvedimenti, fra cui la possibilità di contattare una ditta di vigilanza privata e di presidiare a turno il territorio con vere e proprie ronde. “Norme più severe per i delinquenti che vengono presi, anche per incentivare le denunce”, questa la richiesta degli abitanti che, nonostante l’entrata in funzione di 18 telecamere per le vie del paese, si sentono costantemente braccati in casa propria. Il sindaco, Mauro Fiorentini, ha invitato tutti ad alzare la guardia, come riporta L’Arena: “Bisogna riuscire a dare alle forze dell'ordine il maggior numero di informazioni possibili, su movimenti strani in paese e nei quartieri”. Il primo cittadino ha inoltre invitati tutti a sfruttare ogni mezzo a propria disposizione per riportare ogni informazione utile, e a tal proposito spiega: “Come amministrazione abbiamo anche noi attivato una chat su Telegram, che abbiamo chiamato "Grezzana sicura", collegata con la stazione dei carabinieri. In questa situazione tutto può servire”.

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