Emergenza Covid-19. La situazione negli ospedali veronesi, il dg Girardi: «C'è pressione»

Il dg dell'Ulss 9 scaligera Pietro Girardi fa il punto sull'emergenza sanitaria: «Gli ospedali sono decisamente sotto stress»

 

Il dg dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi è intervenuto quest'oggi, venerdì 6 novembre, per fornire alcuni importanti aggiornamenti sulla situazione negli ospedali veronesi in relazione all'emergenza Covid-19. Il dg Pietro Girardi ha al momento «gli ospedali sono decisamente sotto stress, non c'è allarme, ma sicuramente si inizia a sentire la pressione». Il dg dell'Ulss 9 si è quindi soffermato sul tema della sicurezza in fase di accesso negli ospedali, sottolineando l'importanza della mascherina, ma anche il rispetto delle distanza interpersonale ed il frequente lavaggio o la disinfezione delle mani.

Per quel che riguarda i medici di base e lo svolgimento dei tamponi, il dg Girardi ha ricordato che «a Roma è stato firmato un accordo con il ministero, così come a Venezia, per fare i tamponi». Girardi ha aggiunto: «L'apporto dei medici di base nel fare i tamponi sarà fondamentale, perché ad oggi è davvero elevata la richiesta da parte di persone che vogliono fare il tampone. Fortunatamente abbiamo oggi i tamponi rapidi, ma aumenteranno anche i punti prelievo dove effettuarli, ce ne sarà uno a Roncà da lunedì e quello in Fiera drive-in sarà implementato, poi un altro a Tregnago».

Sempre sul tema tamponi, il dg Girardi ha aggiunto che «si dovrà arrivare al punto che le persone che abbiano bisogno di fare il tampone possano farlo dal loro medico di medicina generale». Per la tutela degli stessi medici di base, il dg Pietro Girardi ha annunciato che «stanno arrivando da Roma insieme ai tamponi anche dei kit di protezione, vale a dire mascherine, visiere, camici, guanti che sono appunto destinati ai medici di base».

La situazione in alcuni ospedali veronesi

Ospedale Villafranca: è un ospedale Covid, ma vengono ancora trattate altre patologie e viene mantenuto il "percorso nascita". Finché sarà possibile saranno garantiti tutti i servizi, ma più aumenteranno i pazienti Covid e più dovranno diminuire gli altri servizi. Oggi ci sono 99 ricoveri con altre 8 persone in attesa al pronto soccorso.

San Bonifacio: avrebbe dovuto essere "Covid free", ma la terapia intensiva si sta impegnando. Oggi 8 ricoveri di cui 3 appunto in terapia intensiva.

Legnago: accoglie pazienti Covid, anche perché possiede di suo un Reparto di Malattie Infettive.

Nel complesso sono 272 le persone ricoverate positive al virus Sars-CoV-2 negli ospedali veronesi. Nelle case di riposo ci sono 97 persone positive al virus sulle 5.305 presenti. Tra gli operatori sono invece 72 i positivi al virus su 5.596.

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