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Polizia a Cavallo sui bastioni a Verona

Polizia a Cavallo sui bastioni a Verona

​In occasione di Fiera Cavalli, azione di controllo della polizia in sella sui bastioni

Dopo la Fanfara in Fiera, sono stati svolti sui bastioni a Verona alcuni servizi mirati di prevenzione dei reati, svolti con l’ausilio delle pattuglie ippomontate della polizia di Stato

Nell’ambito delle iniziative volute dal questore di Verona durante il periodo di Fiera Cavalli, oltre alla prestigiosa presenza della Fanfara, sono stati organizzati alcuni servizi mirati di prevenzione dei reati, svolti con l’ausilio delle pattuglie ippomontate della polizia di Stato.

Oltre ai numerosi servizi di ordine e sicurezza pubblica, antiborseggio e anti bagarinaggio, svolti dagli agenti della questura di Verona sia all’interno del centro espositivo che nelle vie immediatamente limitrofe al quartiere fieristico, ieri pomeriggio le pattuglie del "Reparto a Cavallo del Centro di Coordinamento della polizia di Stato di Ladispoli" hanno eseguito una capillare attività di monitoraggio delle aree verdi cittadine. L'azione degli agenti si è concentrata in particolar modo sulla zona dei Bastioni di Verona.

polizia a cavallo sui bastioni a verona

La storia della polizia a cavallo

La "Polizia a Cavallo" può vantare una lunga tradizione, la sua storia si snoda attraverso le più importanti vicende del nostro Paese. Le origini del Reparto risalgono al 1860 all’impresa Garibaldina ed alla fondazione delle compagnie dei Militi a Cavallo per la Sicilia, ed al Corpo delle Guardie di P.S. a Cavallo (1877). È di questo periodo l’adozione dell’uniforme risorgimentale. Il nuovo corpo si distinse nella tutela dell’ordine pubblico e nella repressione del banditismo.

I Reparti a Cavallo raggiunsero una considerevole efficienza organizzativa e notevole diffusione sul territorio nell’ambito del Corpo della Regia Guardia per la Sicurezza con la creazione di ben 11 Squadroni a Cavallo. Oggi la "Polizia a Cavallo" dispone di 300 cavalieri e 180 destrieri dislocati in diverse città italiane che sovente vengono utilizzati in servizi di ordine pubblico come per esempio l’ultimo G7 svoltosi a Taormina. Da anni le pattuglie ippomontate della polizia di Stato vengono impiegate nell’ambito del progetto “Parchi Sicuri”, che consente di assicurare il pattugliamento di aree non accessibili agli ordinari automezzi. La "Polizia a Cavallo" è inoltre fortemente impegnata in favore dei più bisognosi mettendo cavalli, personale specializzato e le strutture di Roma e Ladispoli a disposizione dei ragazzi diversamente abili.

Attività di monitoraggio fino a lunedì sera

Il Primo Dirigente della Polizia di Stato Mario Cardea, comandante delle pattuglie ippomontate costituite da cinque cavalli di razza murgese e rispettivi cavalieri, ha dichiarato: «Il nostro cavallo deve avere una altezza minima d 1,65 cm al garrese, buona muscolatura, assenza di difetti alle articolazioni, un bell'aspetto. Ma deve essere soprattutto idoneo a svolgere il nostro lavoro: una nevrilità eccessiva non ci serve, occorrono cavalli ponderati con reazioni misurate».

Già grande l’interesse e la curiosità dimostrati dalla cittadinanza nella prima giornata di servizio nei confronti dei cavalli montati dagli agenti della polizia. L’attività di monitoraggio proseguirà fino alla serata di lunedì, con le operazione di disallestimento degli stands.

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