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Festa Hellas "celebrazione del nazismo", l'ANPI: "Il Sindaco prenda posizione"

La presidente dell'Ucei Noemi Di Segni e il presidente della Comunità ebraica di Verona Bruno Carmi si sono detti "allarmati" per quanto accaduto il 1° luglio durante la festa della Sud, mentre l'ANPI provinciale chiede a Sboarina di condannare ufficialmente l'episodio

Un festa che farà parlare di sé ancora a lungo, quella della Curva Sud dell'Hellas dello scorso 1° luglio, nel corso della quale il coordinatore di Forza Nuova Luca Castellini al microfono aveva evocato la figura di Adolf Hitler quale "garante della serata". Risa, applausi, qualche colorita bestemmia profferita dal pubblico e la festa gialloblu che prosegue, sotto lo sguardo altero dell'aquila che artiglia la classica scaletta dell'Hellas stampata sul bandierone affisso dietro il palco principale.

Un episodio che non è potuto passare inosservato, dopo la denuncia da parte del consigliere comunale Michele Bertucco e altre prese di posizione a condannare la vicenda. Un fermo monito contro chi inneggia al nazismo è stato lanciato dalla presidente dell'Ucei Noemi Di Segni e dal presidente della Comunità ebraica di Verona Bruno Carmi. Nel messaggio congiunto ai presidenti della Figc Carlo Tavecchio, dell'Hellas Verona Maurizio Setti, al sindaco di Verona oltre che al prefetto e al questore, Di Segni e Carmi spiegano come "non possiamo che dirci profondamente allarmati per quanto accaduto nella recente festa della curva sud dell'Hellas Verona, diventata vera celebrazione del nazismo".

Dal canto suo Castellini si è difeso parlando di una "goliardata" che chi non tifa Hellas non può comprendere. Non sembrerebbe essere dello stesso avviso l'ANPI Provinciale di Verona che ha fatto sapere di ritenere "intollerabile quanto accaduto in occasione del raduno della tifoseria dell'Hellas Verona il 1° luglio scorso allo stadio Bentegodi. I fatti, ormai tristemente noti anche a livello nazionale, hanno gettato discredito ancora una volta sulla città di Verona, facendola apparire oltremodo razzista e xenofoba".

Sempre nella nota diffusa dall'ANPI Verona viene poi direttamente sollecitato a prendere una chiara e netta posizione di condanna dell'episodio lo stesso Sindaco Federico Sboarina, essendo "l'aspetto che più sconcerta" il fatto che "la manifestazione nella quale si è inneggiato Adolf Hitler e nella quale era presente una chiara simbologia di stampo nazista, si sia tenuta in uno spazio comunale". Di qui dunque la richiesta formale da parte dell'ANPI "al neo eletto sindaco di Verona, Federico Sboarina, di prendere una chiara posizione di denuncia e censura dei fatti occorsi, impegnandosi formalmente nel non concedere in futuro spazi pubblici a qualsivoglia nucleo di persone, siano essi tifosi o associazioni pseudo politiche, che si richiamano all’ideologia, ai linguaggi, ai rituali fascisti e nazisti ed alla loro simbologia".

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