Cronaca Santa Lucia e Golosine / Stradone Santa Lucia

Bazar della droga all'ex Manifattura Tabacchi: quattro veronesi finiscono in manette

Un uomo e uno donna sono stati visti sgattaiolare fuori dallo stabile abbandonato da una pattuglia del Commissariato di Borgo Roma, che li ha prontamente fermati e perquisiti

Si erano barricati in una stanza all’interno di uno stabile abbandonato per curare indisturbati la loro attività di spaccio, ma non avevano fatto i conti con l’attenzione e la presenza dei poliziotti di quartiere, così quattro italiani sono finiti in manette.

L’episodio è accaduto in un tardo pomeriggio della settimana scorsa quando, intorno alle 18.30, gli agenti della pattuglia del poliziotto di quartiere del Commissariato di Borgo Roma hanno notato uno strano movimento nei pressi dell’ex Manifattura Tabacchi di Stradone Santa Lucia. Due individui, un uomo e una donna, visti sgattaiolare fuori dalla cancellata perimetrale parzialmente divelta, una volta sottoposti al controllo sono stati trovati in possesso di tre dosi di sostanza stupefacente.

I poliziotti hanno subito compreso cosa stesse accadendo all’interno del palazzo abbandonato e ne hanno piantonato i punti di accesso fino all’arrivo del personale in borghese della Squadra Mobile. Una volta entrati nel palazzo e raggiunto il secondo piano, gli agenti hanno sentito delle voci provenire da una stanza in fondo al corridoio. Le voci li hanno portati fino ad una porta a vetri, sbarrata dall’interno da un mobile e dalla quale era stata rimossa la maniglia. Ancora all’esterno, i poliziotti hanno notato nelle stanza una ragazza lanciare dal balcone un marsupio, prontamente recuperato dagli altri poliziotti di guardia nel cortile.

Dopo una serie di ripetuti inviti, uno dei “barricati” si è deciso a riposizionare il blocco della maniglia asportato dando modo agli agenti di accedere nella stanza e trovarvi all’interno quattro persone, tre uomini ed una donna. Contemporaneamente si è scoperto che nel marsupio gettato dal balcone era nascosto dello stupefacente, in diversi volumi e confezionamenti, pronto per essere venduto al dettaglio. Nello specifico, all’interno della borsetta, erano custoditi tre involucri in cellophane con eroina in sasso per 83 grammi totali, quattro involucri contenenti cocaina (17 grammi), un bilancino di precisione, un coltello multiuso per preparare le dosi e due pacchetti di sigarette i quali custodivano rispettivamente 21 dosi di eroina (20 grammi) ed 11 di cocaina (2,9 grammi).

Una volta perquisita, la ragazza che lo aveva lanciato è stata poi trovata in possesso di varie scatolette di metallo contenenti le stagnole per fumare lo stupefacente e cellophane per confezionarlo.

Alla luce di quanto emerso, Z.V. ragazza veronese di 21 anni (pregiudicata per reati in materia di stupefacenti), V.D., 31enne originario di Bari e residente a Castel d’Azzano (pregiudicato per reati contro il patrimonio), R.F., 23enne veronese, e C.J., 16enne veronese, sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente per un totale di 104,4 grammi di eroina e 19,97 grammi di cocaina.

Il GIP, convalidato l’arresto, ha poi disposto la misura della custodia in carcere per la ragazza mentre i due maggiorenni sono stati liberati in attesa del processo. Il minorenne, invece, è stato affidato ad una comunità di recupero.

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