Trova gatto con testa decapitata davanti casa: sospetto giro di droga e intimidazione 

Arrestato un 33enne nella cui abitazione i carabinieri hanno trovato ecstasy e marijuana

Gatto - immagine d'archivio

Potrebbe essersi trattato di un macabro gesto a fini intimidatori, questo il sospetto degli inquirenti. Nei giorni scorsi un 23enne di nazionalità senegalese, residente a Lonigo, nei pressi della propria abitazione, aveva riferito di aver trovato il corpo di un gatto con la testa mozzata. Da lì sono partite le indagini dei carabinieri che, nella mattinata del 10 settembre, riferiscono di aver arrestato per "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti" il 33enne P. M., nato a Noventa Vicentina e residente nel Comune veronese di Arcole.

Secondo quanto riferiscono i militari, le loro indagini avrebbero permesso di appurare che il possibile gesto intimidatorio sarebbe stato da ricondurre, verosimilmente, a dei dissidi che in precedenza si sarebbero verificati tra il cittadino senegalese e il 33enne italiano. Come raccontanto anche da VicenzaToday, i carabinieri, dopo aver informato l’autorità giudiziaria, avrebbero quindi ottenuto un decreto di perquisizione che si sarebbe concretizzata nella mattinata di ieri presso l'abitazione del 33enne italiano.

All'interno della casa, i carabinieri spiegano di aver trovato ben 20 dosi di ecstasy per un peso complessivo di 10 grammi, oltre a 25 grammi di marijuana e al materiale necessario per il confezionamento. Il giovane, riferiscono sempre i militari, è stato pertanto arrestato. Al termine delle formalità di rito, il 33enne è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della tenenza carabinieri di Montecchio Maggiore, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo prevista oggi presso il Tribunale di Verona.

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