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Documenti falsi per immigrati, nei guai avvocatessa veronese

La donna é stata già sospesa dall'ordine avvocati di Verona per altri fatti, poiché non è la prima volta che l'avvocatessa è coinvolta in indagini di questo tipo

L'accusa è di falsificazione di atti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Rossana Cabianca, avvocatessa veronese di 52 anni, è stata arrestata dalla prefettura di Ferrara per aver presentato documenti falsi allo sportello unico della prefettura di Ferrara. Giovedì scorso, l'avvocatessa si era presentata on la procura speciale di una donna cinese, che chiedeva di far venire in Italia la figlia minorenne, presentando documenti di una signora di Copparo che aveva dato disponibilità ad ospitarla e alloggiarla, mentre in realtà la signora era del tutto ignara di questa pratica.

Ma l'intuito e il buon occhio dei funzionari ha permesso di evidenziare subito gli illeciti. Da qui l'arresto e dopo la convalida del pm di turno, la liberazione.

La donna é stata già sospesa dall'ordine avvocati di Verona per altri fatti, poiché non è la prima volta che l'avvocatessa è coinvolta in indagini di questo tipo. A Verona, la primavera scorsa era stata arrestata in una inchiesta col fratello, anche lui avvocato. A Verona i suoi complici erano pubblici funzionari e professionisti, e le indagini avevano acclarato che le false residenze di alcuni cinesi erano state registrate nei 5 immobili che la donna possiede. Era stata posta ai domiciliari, nel maggio scorso, e poi liberata.



 

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