menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Una Volante della polizia a Porta San Zeno, a Verona

Una Volante della polizia a Porta San Zeno, a Verona

Deruba un agente immobiliare e me picchia un altro: ladra ancora in manette

La 26enne era già finita alla ribalta delle cronache per alcuni furti commessi lo scorso anno all'ospedale di Borgo Trento e venerdì è stata nuovamente arrestata, questa volta con l'accusa di rapina impropria

La 26enne bulgara, responsabile di numerosi furti registrati lo scorso anno all’interno dell’ospedale di Borgo Trento, è finita nuovamente in manette. La donna, più volte denunciata in passato, è stata arrestata venerdì dai poliziotti delle Volanti, in seguito ad una rapina commessa ai danni di un’agente immobiliare di Verona.

La ladra è stata segnalata agli operatori del 113, intorno alle 14.30, da un collega della vittima che, dopo aver assistito al furto, aveva deciso di inseguirla e di non perderla d’occhio fino all’arrivo della Polizia. Quando gli agenti hanno raggiunto Circonvallazione Maroncelli hanno individuato subito la responsabile che, alla vista della Volante, si è gettata dietro una macchina parcheggiata per evitare di essere notata e ha cercato di liberarsi della merce indebitamente sottratta.

Secondo la ricostruzione dei fatti operata dalle forze dell'ordine, la giovane si sarebbe recata presso l’agenzia immobiliare “Tecnorete” di Porta San Zeno e, fingendosi una cliente, sarebbe riuscita con destrezza a frugare all’interno della borsa di una delle agenti immobiliari presenti, per poi allontanarsi con il portafoglio e il portamonete rubati.

La legittima proprietaria, accortasi solo all’ultimo momento del furto subito, ha avvisato un collega che, subito, si è messo all’inseguimento della ladra la quale, per assicurarsi la fuga, ha reagito violentemente e colpito ripetutamente in volto il suo inseguitore con la propria borsa.

La cittadina straniera, gravata da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio quali ricettazione, furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito, è stata arrestata con l’accusa di rapina impropria e condotta presso gli uffici della Questura dove è stata trattenuta in attesa di comparire davanti al giudice.

Sabato mattina, in sede di rito direttissimo, dopo la convalida dell’arresto, la 26enne è stata condannata a un anno e 8 mesi di reclusione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento