Corot chiude col botto, Tosi attacca Galan

Bilancio positivo della mostra, ma il sindaco se la prende con la Regione

Corot chiude col botto, Tosi attacca Galan
Chiude la mostra di Corot alla Gran Guardia, tra successi e qualche polemica accennata dal sindaco Flavio Tosi in persona. Con oltre 81mila visitatori, 100 giornate dedicate, con un incasso di 5 milioni e 776mila euro il bilancio di “Corot e l’arte contemporanea”, allestita al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra chiude in positivo. Un appuntamento imperdibile organizzato in collaborazione con il museo del Louvre di Parigi, richiamando gli appassionati di turismo culturale che hanno affollato le sale della mostra.

“Il ringraziamento particolare va al ministero dei Beni Culturali e all’opera del ministro Bondi- annuncia Tosi- adoperatosi per fornire supporto con l’ente francese e finanziamento adeguato. Altrettanti ringraziamenti non si possono, purtroppo, estendere alla Regione che per l’intero evento ha stanziato solamente 20mila euro, che per una cosa del genere equivalgono a poco più di una ‘mancetta’. L’accordo era di ben altro valore e puntualmente è stato disatteso. Ventimila euro, con tutto il rispetto, si danno solitamente anche alle sagre di paese”.

Una strategia, quella di Palazzo Barbieri, di promuovere l’evento nel periodo invernale e per dare una stoccata alla crisi. Organizzando la mostra nel periodo invernale, si è cercato di risollevare gli introiti provenienti dall’afflusso di turisti. Aldilà della qualità innegabile, è quindi possibile, conclude Tosi, “valutare molto positivamente i ricavi della mostra, che, a fronte di circa un milione di euro stanziati, è arrivata a raccoglierne cinque volte tanto”. Promotore dell’evento, al fianco del Comune, è stato il Consorzio Verona TuttIntorno: “Ci siamo mossi fin da subito per promuovere questa mostra di indiscutibile valore per la promozione turistica della città e per l’indotto che ha creato. La presenza dell’esposizione ha incrementato molto il flusso di turisti che oltre alla rassegna sono riusciti a visitare altri monumenti cittadini”.

Parole condivise anche da Paolo Arena, presidente di Confcommercio: “Dobbiamo imparare da queste esperienze per promuovere sempre di più il turismo culturale all’interno della nostra Provincia e diffondere gli eventi di alto livello per preparare Verona alla vetrina internazionale. L’importante è conoscere per tempo i progetti culturali e offrire ai consorzi di promozione turistica tutti gli strumenti per pubblicizzare all’estero”.

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