Cronaca Veronetta / Via Venti Settembre

Colti sul fatto mentre vendono cocaina ad una giovane coppia: pusher in manette

Non è sfuggita ai carabinieri del Norm di Verona, la scena che vedeva due giovani veronesi, un ragazzo ed una ragazza, avvicinarsi ad un cittadino tunisino in via XX settembre

Ancora un colpo viene inferto al mercato della droga veronese, questa volta però sono i carabinieri del Norm di Verona a metterlo a segno, ciò che invece non cambia è la zona dove si è svolta l'operazione: Veronetta. 
Intorno alle 17 di giovedì, una pattuglia stava transitando in via XX settembre, quando hanno notato una giovane coppia a piedi che si avvicinava ad R.B., tunisino classe 1979, che in quel momento indossava una felpa grigia e un cappellino blu scuro. I tre hanno dato vita ad un breve dialogo, poi R.B. si è incamminato in direzione di via Barana, con gli altri due che lo seguono poco lontani. Che la zona sia spesso frequentata da tossicodipendenti locali in cerca di eroina e cocaina, è una cosa risaputa dalle forze dell'ordine e i militari quindi hanno voluto vederci chiaro. I tre si sono seduti sui gradini dei palazzi di via Barana che si trovanno alle spalle della fermata dell'autobus: qui il nordafricano ha mostrato qualcosa ai due, dopodiché si è alzato, allontanandosi qualche metro, prima di fare una rapida telefonata con il proprio cellulare. Poi è tornato verso i due, facendo cenno adl ragazzo di avvicinarsi. In quegli stanti una Volkswagen Golf nera è arrivata sul posto, con a bordo solamente il conducente: si trattava di A.B., marocchino classe 1972, già noto ai carabinieri per i suoi precedenti proprio in ambito di sostanze stupefacenti. Il tunisino e l'italiano allora si sono avvicinati al finestrino: a quel punto A.B. ha passato qualcosa al ragazzo, che in cambio ha consegnato del denaro ai due. Infine il giovane è tornato dalla ragazza ed insieme si sono allontanati. 
Per i carabinieri non c'erano dubbi: si tratta di una tipica situazione di spaccio di droga. A quel punto allora i militari si sono divisi. Due sono sono andati a fermare i due ragazzi italiani, gli "acquirenti", che hanno subito conseganto loro l'involucro appena ottenuto. Dopodiché è partita la comunicazione ai colleghi sull'esito positivo del controllo, così da fare in modo che il fermo per i due pusher potesse scattare immediatamente. I nordafricani intanti, tenuti sempre sotto controllo, si erano anch'essi spostati: il marocchino a bordo della Golf ha parcheggiato in via XX settembre per fermarsi allo "Zlato Bar", dove è stato fermato e accompagnato in caserma; il tunisino invece è tornato a piedi sempre in direzione di via XX settembre, raggoungendo però via Arduino, dove è entrato nel bar trattoria "Ai Osei". Lì è stato fermato poco dopo da alcuni uomini dell'Arma in borghese. 
In caserma sono stati portati anche i due ragazzi, che hanno fornito una descrizione dell'episodio perfettamente concordante con ciò che i militari avevano visto, aggiungendi inoltre che prima di comperare la cocaina da A.B., l'avevano assaggiata da R.B. che ne aveva una dose con sé. 
I carabinieri quindi hanno arrestato i due per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre ai precedenti specifici, è risultato che R.B. aveva alle spalle reati per furti e resistenza a pubblico ufficiale, mentre A.B. unicamente per furto. Comparsi in mattinata davanti al giudice che ne ha convalidato l'arresto, i due sono stati rimessi in libertà in attesa dell'udienza.

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