Scoperto un centro massaggi "a luci rosse": sigilli e 2 persone denunciate

Le indagini della Squadra Mobile di Verona sono partite nel mese di luglio da una segnalazione anonima, che indicava l'attività di via Salieri, in borgo Venezia, come un luogo dove veniva pratica l'attività della prostituzione

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Un centro massaggi a luci rosse è stato chiuso dagli uomini della Questura di Verona nei giorni scorsi. 
È stata la segnalazione anonima di un cittadino al 113, ad avvisare le forze dell'ordine che nell'attività situata al civico 89 di via Salieri, nel quartiere di borgo Venezia, si pratiacava anche la prostituzione. Così gli uomini della Squadra Mobile, nel mese di luglio, hanno il via ad una serie di appostamenti che hanno permesso loro di notare il grande viavai di gente dal negozio: sono scattati quindi gli accertamenti e gli accessi degli agenti, grazie ai quali hanno potuto intercettare una decina di clienti, italiani tra i 30 e i 60 anni, uno dei quali proprio durante una sessione di massaggio. Questi avrebbero tutti confermato i sospetti della Polizia di Stato, affermando che nel centro, su richiesta del cliente o proposta della massaggiatrice, avvenivano rapporti sessuali parziali, dietro pagamento di una cifra che in tutto variava dai 30 ai 70 euro, senza fattura. 
Su alcuni siti di escort inoltre, la Squadra Mobile aveva già trovato annunci che facevano riferimento al centro, dove venivano promesse prestazioni hard e fornito un numero di cellulare che si scoprirà poi essere del gestore del centro, dove lavoravano a turno tre cittadine cinesi di circa 40 anni. 

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Il 12 ottobre, giorno dell'ultimo accesso, è dunque scattato il sequestro preventivo dell'attività, confermato poi il 19 dal gip Franciosi. Due le persone denuncaiate a piede libero per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: un cittadino cinese, ora irreperibile, che risultava essere il titolare fino al 1° settembre, ed un suo connazionale che ne ha preso il posto fino ad oggi. 

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