Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Borgo Trento / Vicolo Cieco Zini

Meglio il carcere che i domiciliari con la fidanzata e si fa arrestare 2 volte in poche ore

È quanto sarebbe successo il 4 giugno, quando un 29enne di origini romene condannato per rapina, prima è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato e poi dai carabinieri di Verona

I carabinieri di Verona nel corso di un controllo

Si può preferire il carcere agli arresti domiciliari? Secondo i carabinieri della Compagnia di Verona succede anche questo, ovvero incrociare un detenuto già pronto con le valigie per scappare da casa e rifugiarsi presso una casa circondariale. Il tutto si sarebbe verificato il 4 giugno, quando il 29enne è stato arrestato prima dalla Polizia di Stato e poi dai militari.

Il primo arresto

Il 29enne godeva della misura detentiva alternativa inflittagli dall'Autorità giudiziaria dopo una condanna per rapina, che stava scontando presso la residenza della fidanzata, ma intorno alle ore 16 di venerdì è finito in manette la prima volta per il reato di evasione. 
Lo stesso giovane romeno, classe 1992, aveva contattato telefonicamente la centrale operativa della Questura di Verona, prima per denunciare un furto che avrebbe subito, poi minacciando di essere sul punto di togliersi la vita. Intercettato in forte stato di agitazione in via Santo Stefano, non molto lontano dal domicilio, vedendo gli agenti avrebbe immediatamente ammesso di aver dichiarato il falso e di aver simulato un reato che in realtà non era mai avvenuto, con il solo scopo di accelerare l'intervento della Polizia dopo che la fidanzata, sembra per fargli un dispetto, gli aveva sottratto il cellulare portandolo via dall'abitazione. 
Accertato dunque che nessun reato era stato commesso, gli agenti hanno svolto le ordinarie verifiche: confermato che stava scontando i domiciliari, è stato arrestato per evasione.

Il secondo arresto

Riportato nell'abitazione in attesa dell'udienza di convalida, si è allontanato una seconda volta. Al 112 infatti era giunta la chiamata di una donna la quale affermava che il suo compagno non era in casa e, dal momento che doveva restare ai domiciliari, sono scattate le ricerche: l'uomo è stato rintracciato poco dopo in vicolo cieco Zini, non lontano dall'abitazione in cui si trovava ai domiciliari. 
Fermato dunque anche dai carabinieri, è stato nuovamente arrestato per evasione e portato a Montorio in attesa dell'udienza: lunedì mattina è comparso davanti al giudice che, dopo aver convalidato il provvedimento, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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