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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Arriva la terza corsia per l'AutoBrennero

L'opera di ampliamento coster 750 milioni

Il presidente di AutoBrennero, Paolo Duiella, insieme con il presidente Giovanni Miozzi e l'assessore alla Pianificazione territoriale Samuele Campedelli hanno illustrato ai 98 sindaci veronesi il progetto per la realizzazione della terzia corsia nel tratto scaligero della A22. L'opera costerà 750 milioni, entro metà del 2010 verrà bandita la gara di affidamento dei lavori, a cui seguiranno 4 anni circa di cantieri. Nei 23 chilometri di percorrenza veronese la terza corsia verrà realizzata utilizzando lo spazio centrale fra i due sensi di marcia, senza bisogno di fare espropri di terreno. Da Verona nord a Campogalliano ci saranno 3 corsie da 3 metri e 75, più l'allargamento della corsia di emergenza fino a 3 metri e 50.

Presidente Miozzi: “L'esigenza di potenziamento della capacità su AutoBrennero viene da lontano. L'area veronese ne ha bisogno perché le sue aziende hanno un elevato tasso di sviluppo. E' per questo che oggi sono soddisfatto di avere qui in Provincia la prima delle tappe che porteranno all'importante traguardo della terza corsia. Non dimentichiamo infatti che la A22 porta direttamente al cuore dell'Europa, attraverso il Corridoio I, dove la nostra economia provinciale guarda con particolare interesse. Il rilancio delle infrastrutture e la rapidità di relativizzazione continuano ad essere fra i miei obiettivi primari, come ho già confermato con i fatti nei primi mesi della mia presidenza”.


Assessore Campedelli: “Il momento per la presentazione di questo importante progetto di potenziamento dell’autostrada del Brennero è straordinario: in quest’anno si compiono infatti i 50 anni dell’autostrada. Della A 22 ne ha fortemente goduto, oltre che Verona, anche l’Italia, poiché questa autostrada permette la connessione diretta del nostro Paese con una parte importante, centrale, dell’Europa. L’arteria ha costituito, e tutt’ora costituisce, una delle principali leve del nostro sviluppo veronese, veneto e nazionale, tanto da indurre a pensare a infrastrutture a supporto, questa volta anche ferroviarie, ed a un metodo di potenziamento della stessa strada dedicata alla mobilità su gomma. Mi riferisco ovviamente a tutti i progetti di adeguamento del corridoio ferroviario, che vede A22 tra gli attori principali soprattutto per la parte finanziaria e la Provincia impegnata nel coordinamento dei progetti, riconoscendo la naturale sinergia tra l’autostrada e la strada ferrata. Sono convinto che un territorio come quello di Verona - che ha 90 milioni di metri quadrati di aree produttive ed è una delle provincie ai primi posti per il turismo, con un PIL tra i più elevati d’Italia, dato per circa il 70% dal produttivo e per circa il 25% dai servizi - possa essere fortemente avvantaggiata da questa grande via di comunicazione.”

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