Un'aquila di mare sul cartello stradale di Zevio, la onlus denuncia: «A che servono le leggi?»

L'animale avvistato sul cartello stradale d'ingresso a Zevio anche dai volonari della onlus veronese "Verdeblu progetto natura" che lamentano: «A cosa servono le leggi di protezione della fauna? Stiamo parlando di un'aquila, nemmeno per questa si riesce ad intervenire?»

L'aquila di mare appollaiata sul cartello stradale di Zevio - ph Facebook R.G.

Un'aquila di mare appollaiata sul cartello stradale posto all'ingresso del Comune di Zevio. In molti l'hanno notata e diverse persone stupite hanno poi divulgato immagini e video sui social. Vi è anche chi però, oltre alla legittima sorpresa per lo strano incontro, si è preoccupato per l'animale. Sono stati i volontari della onlus Verdeblu progetto natura che, nelle ore successive, hanno diramato una nota polemica denunciando di non aver ottenuto il supporto sperato.

L'aquila appollaiata sul cartello stradale d'ingresso a Zevio - foto frame video Facebook e Facebook onlus Verdeblu 

«Un'aquila di mare segnalata in difficoltà a Zevio. Gli organi competenti, allertati, rispondono di lasciarla li, sul posto. - si legge nella nota della onlus veronese - Alla fine escono due nostri volontari a recuperarla. Adesso basta. Come "cento recupero" da 20 anni cerchiamo di fare il possibile, fra mille difficoltà, nell'indifferenza generale, senza polemiche, senza accusare nessuno. Ma quando si tocca l'apice della vergogna non si può più tacere. A cosa servono le leggi di protezione della fauna? Protetta da chi? Stiamo parlando di un'aquila, nemmeno per questa si riesce ad intervenire? No, nemmeno per lei, come per altre centinaia di animali selvatici lasciati a morire sul posto».

I volontari nella loro nota denunciano pubblicamente di essere stati lasciati soli, anche da chi dovrebbe aver a cuore come loro la salute degli animali: «Noi siamo solo una piccola onlus - si legge nella nota divulgata da Verdeblu progetto natura nella mattina del 4 agosto - che lavora coi pochi spiccioli che riesce a racimolare, ma dove sono le grandi associazioni animaliste e ambientaliste? Dove sono tutti quelli che si mobilitano per orsi e lupi, a parole, mentre i "centri recupero fauna selvatica", lasciati soli e senza risorse, sono costretti a chiudere?».

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Infine un accorato appello a considerare tutti gli animali degni di attenzione e protezione: «Basta, non ci sono solo cani e gatti, - spiegano i volontari della onlus - gli animali selvatici non sono animali di serie b. Un'aquila non è un animale di serie b, nessun animale lo è. Non per noi. E se non vi sta bene, cambiate le leggi e smettiamola di cialtronare sulla nostra preziosissima fauna protetta». 

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