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Da Sommacampagna al MAXXI, le microalghe di Algain Energy tra scienza e arte

Un'installazione dell'innovativa azienda veronese è presente alla mostra "ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio" inaugurata ieri nella capitale

C’è anche un pezzo di ingegno veronese alla mostra “ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio”, inaugurata ieri al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. Tra gli oltre 80 disegni e progetti storici, tre fotografi autoriali e sette studi di architettura di fama internazionale ha preso posto anche il progetto di Algain Energy, azienda di Sommacampagna che produce innovative microalghe.

Scritto così non dice proprio nulla, ma la realizzazione di microalghe può essere applicata a innumerevoli progetti, dalla cosmesi all’integrazione alimentare, passando per la mangimistica alimentare, la chimica verde e anche la produzione di energia rinnovabile. Proprio quest’ultimo aspetto ha portato Algain Energy al MAXXI. Gli organizzatori della mostra “ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio” hanno sviluppato il loro progetto intorno a una ipotetica autostrada del futuro, con i relativi distributori di energia rinnovabile, che dovranno essere il più possibile autosufficienti, per i mezzi di trasporto. Qui entrano in gioco le microalghe e la loro capacità di produrre energia. Nel caso specifico presentato nell’installazione presentata a Roma, le microalche producono idrogeno. Infatti, in certe condizioni di coltura le microalghe producono idrogeno molecolare, invece di rilasciare ossigeno molecolare, che può essere facilmente utilizzato come combustibile.

I progetti di Algain Energy non si fermano solamente al MAXXI, ma vanno decisamente oltre. Nel giro di alcuni mesi inizierà la produzione per la commercializzazione di microalghe indicate come integratori alimentari e anche di quelle utilizzabili nella cosmesi. Preziosa, in chiave presente e futura, è la stretta collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona, attraverso Algain Enery ha vinto una borsa di studio per un ricercatore che si occupa di selezionare i ceppi di microalghe più produttivi.

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