Alcoltest sbagliato e perde la patente, ora chiede 100mila euro di danni

Un ristoratore di Teramo aveva trascorso un'odissea tra denuncie penali e divieto di guida per sette mesi. L'Asl di Verona, interpellata dall'avvocato, lo ha scagionato: esami del sangue errati

(foto web)

Era rimasto coinvolto in un incidente e per questo era stato sottoposto all'alcoltest. Un valore positivo rilevato dall'apparecchio, l'aveva lasciato, poi, senza patente per mesi. Peccato che il dato rilevato dai vigili urbani fosse sbagliato. Un valore del tutto "sballato" di cui è stato vittima Antonio Sciamanna, ristoratore di Bellante (Teramo) che quella sera era alla guida del suo motorino. Dopo aver consultato il suo avvocato ha deciso ora di passare ai fatti per quei mesi d'inferno, passati attraverso la denuncia penale, una multa e la sospensione della patente per sette mesi. L'uomo ha richiesto un risarcimento danni di 100mila euro alla Asl di Teramo. Proprio il suo avvocato, dopo la contestazione infruttuosa davanti agli agenti, gli aveva consigliato di rivolgersi ad una struttura "esterna". Aveva quindi mandato le analisi alla Asl di Verona, che, puntualmente, ha smentito i dati rilevati in seguito all'incidente.

ALCOLTEST: L'AUTOMOBILISTA FERMATO POTRA' CHIAMARE L'AVVOCATO

L'INCIDENTE - La vicenda risale al 4 luglio 2012, nella cittadina abruzzese. Il ristoratore si era scontrato con un'auto, e sul posto, come di consueto erano arrivati i vigili urbani. Dopo le medicazioni al Pronto soccorso era stato sottoposto agli esami del sangue, obbligatori, quando si tratta di incidenti stradali. Dalle analisi risultano 127,39 milligrammi per litro di etanolo. Una dose che supera di ran lunga la soglia prevista per legge.

Non sono servite le contestazioni presentate in loco dal conducente del ciclomotore: immediata era scattata la denuncia e la sospensione della patente. Per sette mesi. E' stato a quel punto che ha deciso di rivolgersi al suo avvocato, Gennaro Cozzolino che poi avrebbe portato le analisi fino a Verona. E dal referto è così comparsa la dicitura "Esito negativo". Dopo aver presentato i dati alla prefettura, l'uomo ha riottenuto la patente e il suo avvocato è risucito anche a far archiviare la denuncia. Ora, partendo dalle analisi veronesi, Sciamanna ha avviato un'istanza di risarcimento dei danni: per ora la perizia ha stabilito una somma di 50mila euro, ma aggiunte alle spese sostenute e ai danni morali si arriverà facilmente ai 100mila euro. 

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