Cronaca Centro storico / Corte Giorgio Zanconati, 1

Messo alle strette dalla moglie e dal parroco, uomo confessa abusi sulla figlia

La vittima è una 15enne e avrebbe avuto rapporti intimi anche completi con il padre adottivo per quasi un anno. È stata lei a rivelare tutto alla madre, che poi si è rivolta al sacerdote per avere un aiuto

Per quasi un anno, dall'ottobre 2020 al settembre 2021, una ragazzina veronese di 15 anni sarebbe stata abusata sessualmente dal padre adottivo. La vittima avrebbe rivelato tutto alla madre, il mese scorso, e la donna avrebbe chiesto aiuto al parroco. È stato parlando con il sacerdote e con la moglie che l'uomo è riuscito a confessare quello che aveva fatto. E poi, convinto dal parroco, il papà adottivo della 15enne si è autodenunciato ai carabinieri. Da lì è partita l'inchiesta, riportata da Laura Tedesco sul Corriere di Verona, che vede un veronese accusato di abusi sessuali su minore.

L'accusato si sarebbe avvicinato alla vittima gradualmente, entrando in camera sua quando gli altri membri della famiglia non potevano sentire. L'avrebbe baciata, arrivando poi a toccarla nelle parti intime e ad avere dei rapporti sessuali completi con lei. L'uomo ha riferito che ogni volta avrebbe chiesto il consenso alla figlia adottiva, la quale avrebbe sempre risposto di sì. La ragazzina, però, è ancora minorenne e quindi il dettaglio del consenso potrebbe essere irrilevante.

Sempre sul Corriere, vengono riportate le ragioni che hanno spinto la 15enne a svelare tutto alla madre. Pare che il padre fosse preoccupato per le frequentazioni virtuali che la ragazzina aveva tramite il suo telefonino. Frequentazioni con ragazzi molto più grandi di lei. E di fronte alla minaccia dell'uomo di prendere provvedimenti, lei ha reagito confidandosi con la madre.

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