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Sabato, 22 Gennaio 2022
Attualità Cologna Veneta / Via Marco Minghetti

Cologna Veneta: «Volantino xenofobo di Forza Nuova sulla porta della Cgil»

Il messaggio è semplice: «Immigrati, tornate a casa vostra». Ma il sindacato risponde: «L'immagine del conflitto tra lavoratori italiani e lavoratori stranieri non corrisponde assolutamente alla realtà»

Nuovo attacco politico da parte di un gruppo di estrema destra veronese. Dopo lo striscione di CasaPound, appeso di fronte alla sede dell'Anpi di Verona, e dopo la correlata replica da parte dell'associazione dei partigiani, nel mirino è finita la Cgil di Cologna Veneta. Sulla porta d'ingresso della sede del sindacato, qualche sera fa, è stato appeso un volantino di Forza Nuova, con cui si invitano gli immigrati a tornare nei loro Paesi.

Per la segreteria confederale della Cgil di Verona, Stefano Facci ha espresso solidarietà all'Anpi ed ha voluto rispondere al volantino giudicato «xenofobo».

Non è la prima volta che il sindacato finisce nel mirino - scrive Facci - E la ragione di tale lenta escalation, soprattutto nell'Est Veronese, è da ricercare nell'azione di bonifica del territorio da forme criminali di sfruttamento del lavoro che le forze dell'ordine stanno portando avanti non solo in agricoltura ma anche nell'edilizia, nella ricezione e nella logistica. Bonifica che ha già portato alla liberazione di centinaia di lavoratori vittime di caporali, spesso italianissimi.
Per questo, come Cgil, diciamo che gesti di propaganda politica tesi ad identificare l'emergenza con le vittime sfruttate anziché con i criminali sfruttatori sono da considerarsi un attacco alla civile convivenza. L'immagine del conflitto tra lavoratori italiani e lavoratori stranieri non corrisponde assolutamente alla realtà di un territorio che conta una presenza di immigrati non superiore ad altri parti della provincia.

Facci cita gli ultimi dati Cestim, aggiornati ad inizio 2019. Secondo questi dati, gli immigrati residenti nei 98 comuni della provincia di Verona sono 110.029 su una popolazione complessiva di 926.497. Sono pari quindi all'11,9%.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, i comuni che contano il maggior numero di residenti stranieri, dopo il comune capoluogo, sono San Bonifacio (4.038), Villafranca (3.659), San Giovanni Lupatoto (2.946), Bussolengo (2.584), Legnago (2.361), Valeggio sul Mincio (2.044), San Martino Buon Albergo (2.043), Bovolone (1.867), Sona (1.604) e Sommacampagna (1.569). E i comuni che, invece, registrano le proporzioni più alte di immigrati residenti risultano Nogarole Rocca (23,5%), San Bonifacio (18,9%), Palù (17,6%), Ferrara di Monte Baldo (17,1%), Nogara (16,6%), Sorgà (16,0%), Trevenzuolo (15,9%), Roverchiara (15,5%), Garda (15,1%) e Caldiero (15,1%).

Nessuna invasione, dunque. E nessuna anomala concentrazione - conclude Facci - Come sindacato ci rapportiamo con tutti i lavoratori secondo il principio di uguaglianza di diritti e di trattamento nella valorizzazione delle differenze culturali che oggigiorno sono la normalità diffusa e, in larghissima parte, anche accettata della nostra società.

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