Giorno del Ricordo, Anpi risponde a CasaPound: «Mai negate le foibe»

Allo striscione appeso davanti alla sede veronese, l'associazione dei partigiani replica: «Abbiamo sempre invitato ad affrontare la complessità come tale, non cedendo a semplificazioni e strumentalizzazione»

(Foto Facebook Anpi Verona)

Poteva essere un martedì sera come gli altri a Veronetta, invece dalla mezzanotte ci sono arrivati un sacco di messaggi.

Comincia così il messaggio di risposta che la sezione di Verona dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, ha voluto inviare a CasaPound. Una risposta allo striscione che CasaPound ha attaccato la scorsa notte davanti alla sede di Anpi Verona. Lo striscione recitava: «Anpi: difende i titini? Negazionismo & quattrini». Ed il riferimento è alle polemiche generate da alcune valutazioni espresse da alcuni esponenti dell'Anpi sulla retorica che ruota attorno al Giorno del Ricordo.

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Ancora una volta c'è chi non perde occasione per attaccare l'Anpi al fine di raccontare visioni distorte della realtà - replica Anpi Verona - Non abbiamo mai negato la tragedia delle foibe. Abbiamo sempre invitato ad affrontare la complessità come tale, non cedendo a semplificazioni e strumentalizzazione cui invece alcuni sembrano particolarmente portati, gridando a rivendicazioni territoriali prive di senso nell'Europa di oggi.
È la quarta volta che la nostra sede è vittima di questi attacchi nell'ultimo anno. In una città che è stata insignita della Medaglia d'Oro al valore per il sangue versato dai partigiani veronesi nella liberazione della nostra città e del nostro paese dal nazifascismo crediamo che questi accadimenti siano inaccettabili. Il senso civico e il rifiuto del fascismo dei cittadini veronesi ha fatto si che già stamattina il manifesto fosse stato parzialmente rimosso. Auspichiamo che il Comune possa ultimare i lavori di pulizia del muro imbrattato, sanzionando gli autori del gesto, perché non è corretto che paghi la cittadinanza tutta per l'idiozia di pochi.

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