Attualità Centro storico / Corso Porta Borsari

Lotta ai combustibili fossili, Fridays For Future ed Extinction Rebellion contro Eni

Le due associazioni hanno organizzato per venerdì prossimo una manifestazione di protesta vicino al nuovo negozio di Eni Plenitude in Corso Porta Borsari

Fridays For Future Verona e Extinction Rebellion Verona hanno annunciato un'azione di protesta nelle vicinanze del nuovo negozio di Eni Plenitude in Corso Porta Borsari. La mobilitazione si terrà venerdì prossimo, 15 settembre, alle 15.30 e si inserisce all'interno di una giornata internazionale di azioni per il clima indetta da Fridays for Future. Una giornata che anticipa lo sciopero per il clima del 6 ottobre e che fa parte della campagna internazionale "Global Fight to End Fossil Fuels" per chiedere una fine rapida, giusta ed equa dello sfruttamento dei combustibili fossili. «Le aziende del fossile non possono scrivere le regole e stabilire le azioni da intraprendere sul clima, non possono finanziare i convegni su tali temi o sabotare la risposta globale ai cambiamenti climatici - hanno fatto sapere le sezioni veronesi di Extinction Rebellion e Fridays For Future - La protesta contro gli investimenti fossili è un atto di resistenza. Non resteremo a guardare mentre il mondo viene condannato a morire».

Questa protesta è stata organizzata dopo un'estate in cui fenomeni meteorologici estremi si sono verificati anche nel Veronese, con grandi ondate di calore alternate a forti temporali ed intense grandinate. «Un governo che nega ogni correlazione tra fenomeni estremi e crisi climatica è un governo negazionista e per questo inadeguato a indicare risposte per prevenire i peggiori scenari prospettati dalla scienza climatica - hanno spiegato le due associazioni ambientaliste - La prima causa dell'aumento delle temperature, e di conseguenza dei fenomeni climatici estremi, sono i combustibili fossili, su cui l'Italia continua ad investire ampiamente. L’industria di petrolio, carbone e gas guida un sistema economico distruttivo e predatorio, che danneggia le persone ed il pianeta». E per questo l'obiettivo della protesta a Verona è stato puntato su Eni. «È tra le 30 aziende più inquinanti al mondo e continua a investire nel petrolio, nel gas e nel carbone, aumentando il bilancio di emissioni di anidride carbonica che in accordo con l’Unione Europea dovremmo tagliare - hanno concluso Fridays For Future Verona ed Extinction Rebellion Verona - Eni è responsabile a livello globale di un volume di emissioni di gas serra superiore a quello dell’intera Italia. Ed è controllata e finanziata dallo Stato Italiano. Miliardi di euro dalle tasche dei cittadini vengono impiegati per sostenere l’industria del fossile e alimentare la crisi climatica. Nonostante Eni cerchi di costruirsi un’immagine pulita ed ecosostenibile, non c’è greenwashing che tenga davanti ai numeri ed alla realtà dei fatti».

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