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Protesta dei dipendenti del Comune, Bertacco: «Disponibili al confronto»

Presidio di due ore dei lavoratori anche per solidarizzare con gli agenti della polizia municipale che sciopereranno venerdì

Presidio dei dipendenti del Comune di Verona

Si è tenuto questo mattina, 7 novembre, sulle scalinate di Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona, il presidio di due ore dei dipendenti comunali. Una protesta organizzata anche per solidarizzare con gli agenti della polizia municipale che sciopereranno domani, creando non pochi disagi, vista la concomitanza con Fieracavalli, un grande evento fieristico che complica la viabilità cittadina, soprattutto a Verona Sud. E proprio di fronte alla fiera di Verona, domani, i lavoratori in sciopero manifesteranno contro l'amministrazione.

I dipendenti che hanno preso parte all'assemblea pubblica di questa mattina hanno voluto ringraziare tutti i partecipanti. «Speriamo di aver lanciato un sasso - hanno detto dal sindacato di base Cub - Speriamo che la città abbia voglia di cogliere il segnale che abbiamo provato a lanciare: lo smantellamento dei servizi comunali. Non è solo un problema nostro se tagliano i servizi, se li esternalizzano, se regna la disorganizzazione più completa».

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(Il presidio di oggi dei dipendenti del Comune di Verona)

E l'amministrazione comunale non è rimasta in silenzio di fronte alla protesta dei propri dipendenti.

Quest'anno, dopo anni di blocchi assunzionali, gli enti pubblici possono recuperare il turn over del personale - si legge in una nota del Comune di Verona - Solo da pochi mesi, quindi, anche per il Comune è possibile effettuare nuove assunzioni. È già stato predisposto il nuovo piano triennale per la copertura dei posti vacanti dovuti ai pensionamenti. Se, infatti, tra il 2018 e il 2019 sono state effettuate 186 nuove assunzioni, a fronte di 387 cessazioni, per l'anno prossimo sono previsti 165 nuovi ingressi contro le 84 uscite già formalizzate. Attualmente sono aperte ben 12 procedure di concorso e di selezione del personale. Questo in un panorama nazionale che registra una costante diminuzione del numero dei dipendenti pubblici da un decennio.
Sul fronte della contrattazione, l'amministrazione comunale ha sempre tenuto aperte le relazioni sindacali. Già a fine 2018, infatti, è stata attivata la trattativa per la sottoscrizione del Contratto Collettivo Integrativo Triennale 2019/2020/2021 e per l'accordo sulle risorse decentrate dell'anno 2019. Tavolo che non ha trovato la condivisione dei rappresentanti sindacali, tranne una sigla, infatti, gli altri non hanno partecipato al confronto, bloccando di fatto l'attivazione di progressioni, rivalutazioni indennità e riorganizzazione del lavoro.

«A rompere le trattative sindacali non siamo stati noi - ha poi specificato l'assessore al personale Stefano Bertacco - Sono l'effetto delle fratture fra le sigle, creando una divisione fra lavoratori che acuisce i problemi invece di affrontarli. L'amministrazione è disponibile nei confronti dei lavoratori e ha sempre tenuto aperto il dialogo. Non abbiamo mai avuto posizioni diverse, sfido chiunque a dirlo. Così come è una dato oggettivo che mai come in questo periodo si sta procedendo con l’inserimento di nuovo personale».

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