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La solidarietà di Verona per Marco Campedelli e il senso di una piazza piena

Nonostante la smentita del licenziamento, circa 600 manifestanti hanno partecipato al presidio per il prof di religione del liceo Maffei. «Ci auguriamo di rivederlo tra i corridoi della nostra scuola il prossimo settembre»

Una piazza piena di manifestanti che sembrava vuota di senso, ma alla fine la manifestazione di ieri, 1 luglio, così insensata non lo è stata. Per i partecipanti ha avuto senso anche solo esserci per mostrare solidarietà a Marco Campedelli, il docente di religione del liceo Maffei che ha reso noto il proprio disaccordo nei confronti di una lettera "dal sapore elettorale" scritta dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Per quel disaccordo, era circolata la notizia che don Marco Campedelli fosse stato licenziato. Notizia poi smentita dalla direzione del servizio diocesano per l'insegnamento della religione cattolica. Ma quella smentita non conteneva la conferma che gli studenti invece vogliono. La conferma che il professor Campedelli sia l'insegnante di religione del liceo Maffei anche nel prossimo anno scolastico.

presidio Campedelli 1-2

Ieri sera, circa 600 persone hanno preso parte al presidio organizzato in Piazza dei Signori, a Verona, mostrando di essere dalla parte di Marco Campedelli. «Abbiamo deciso di organizzare questo presidio come comunità studentesca per ribadire la nostra vicinanza a un docente che ci ha insegnato moltissimo in questi anni - ha affermato Emma Mazzi, rappresentante d'istituto del Liceo Maffei e alunna di Campedelli - Ma l’adesione alla piazza è arrivata da una grandissima parte della cittadinanza veronese, a dimostrazione del ruolo centrale che Campedelli ricopre in città, anche fuori dalle mura scolastiche. Da parte nostra, ci auguriamo di rivederlo tra i corridoi della nostra scuola il prossimo settembre».
È stata quest'ultima richiesta a dar senso alla piazza. Pare, infatti, che a don Marco Campedelli non sia stato rinnovato l'incarico di docente al liceo Maffei. Un mancato rinnovo che lui stesso avrebbe saputo tramite una telefonata e che in molti hanno interpretato come una ripicca da parte del vescovo Zenti. Marco Campedelli ha infatti firmato una lettera aperta contro un messaggio che Zenti aveva inviato al clero veronese. Il capo della diocesi scaligera, durante la campagna elettorale, aveva chiesto ai suoi sacerdoti di interessarsi ai programmi dei candidati e di evidenziarne pregi e difetti alla luce della «radice cristiana» di alcuni «valori civili». E alcuni passaggi di quel messaggio sono apparsi come un ammiccamento favorevole al sindaco uscente Federico Sboarina. Nella sua replica, Campedelli ha articolato un pensiero profondo, ponendo questioni importanti sul rapporto tra politica e Chiesa.

Presidio di solidarietà per Marco Campedelli

Per essersi contrapposto al vescovo, a don Marco Campedelli non sarebbe stato rinnovato l'incarico di professore di religione. Notizia che, per semplificazione giornalistica, è diventata un licenziamento. Ed è proprio il licenziamento ad essere stato smentito dal servizio diocesano per l'insegnamento della religione cattolica di Verona. Infatti, dal punto di vista formale, don Marco Campedelli non è stato licenziato. Il suo contratto è e resterà in vigore fino a fine agosto. E dopo? Dall'1 settembre, Marco Campedelli sarà ancora professore di religione al liceo Maffei? A queste domande il servizio diocesano non ha risposto, probabilmente perché a don Marco Campedelli sarà effettivamente affidato un nuovo incarico. «Ed è molto grave - ha commentato Camilla Velotta, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Verona ed anche lei alunna di Campedelli - Non possiamo tollerare che sia il mondo della chiesa a decidere l'idoneità dei nostri docenti, a togliere o concedere cattedre in base a proprie convinzioni. Crediamo nell'insegnamento libero, nella scuola come luogo centrale per la formazione del nostro pensiero critico e nella costruzione di una società che non lasci indietro nessuno, che poi è quello che Campedelli ci ha sempre insegnato».

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