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Attualità Caprino Veronese / Piazza Vittoria

Con 130 auto e tanto entusiasmo, la Caprino-Spiazzi continua la sua storia

«La passione dimostrata è un incentivo a continuare nella promozione di queste iniziative culturali e sportive», ha commentato il presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso

Si è conclusa ancora una volta con soddisfazione l'ottava edizione della rievocazione storica Caprino-Spiazzi, evento che celebra la storica cronoscalata che ha segnato gli annali dell'automobilismo veronese ed italiano. Organizzata da Automobile Club Verona, Aci Verona Sport e A.C. Verona Historic, questa manifestazione ha riscosso un importante successo, attirando oltre 130 partecipanti da diverse regioni d'Italia per tributare l’omaggio a quello che, fino al 2011, è stato un evento di velocità.

La giornata di ieri, 21 aprile, è stata tra l'altro impreziosita da un Tributo Ferrari, un evento mai visto prima in questa rievocazione, realizzato in collaborazione con Ineco Auto, official Ferrari dealer per Verona. Questo tributo ha permesso ai partecipanti e agli spettatori di ammirare da vicino alcune delle vetture più iconiche del marchio del Cavallino Rampante.

La rievocazione ha avuto luogo sulla celebre salita Caprino-Spiazzi, teatro nel passato di una delle cronoscalate più prestigiose d'Italia. Questa strada, famosa per le sue curve impegnative e per i panorami mozzafiato sul Baldo e sul Lago di Garda, ha offerto il palcoscenico perfetto per una giornata all'insegna della nostalgia e dell’amarcord.
La partecipazione entusiasta del pubblico ha confermato l'interesse crescente verso questa rievocazione storica, che non solo celebra la storia dell'automobilismo, ma rinvigorisce anche il tessuto culturale e turistico della provincia veronese. Appassionati di motori, famiglie e curiosi hanno risposto presente, creando un'atmosfera di festa e condivisione forse mai così sentita come quest’anno, con Piazza della Vittoria che ha offerto una cartolina preziosa di questa edizione.

Trattandosi di una manifestazione rievocativa non competitiva, i premi sono stati assegnati da una giuria di merito, composta da Luca Cattilino ed Alberto Zanchi, che ha individuato vetture, storie e partecipanti da omaggiare.
Tra le vetture turismo premiata la Fiat Ritmo 125 TC di Carlo Pozzi e Niccolò Bestetti. Mentre tra le gran turismo premio per la Porsche 911 T di Sergio Falconi tra le stradali e per la BMW 2002 Tii di Alexander Reiner tra le vetture da competizione. La rarissima Genie Huffaker MKII di Davide Fiorio e Maria Grazia Vincenti è stata premiata tra le vetture sport prototipo, mentre la Fiat 126 Gruppo 5 di Orlando Romagnoli ha meritato un riconoscimento tra le bicilindriche. Tra le stradali, bella e rara da Marcos GT di Enrico Castagnoli. Premi speciali per la migliore Alfa Romeo, la GTV di Roberto De Checchi, mentre tra le Lancia è stata premiata la splendida Delta HF Integrale di Loris Bennati ed Emma Piazzi in livrea Carlos Sainz 1993. Tra le Abarth molto bella la Ritmo 75 Gruppo 2 di Roberto Cognolato e Cora Meneguzzo. Per la conservazione e la cura è stata omaggiata anche la Ford Fiesta Friend di Francesco Majetti e Paolo Ziliani, mentre Enzo Armellini, noto pilota prima e preparatore poi, è stato tributato per la carriera, avendo partecipato con una Alfasud Sprint. Bel momento per la Fiat Abarth 1000 portata in gara da "Otto vin Ranap", all’anagrafe Panarotto. Il modello fu guidato da papà Roberto alla Caprino-Spiazzi di velocità ed è tornato a mordere l’asfalto della salita veronese. La Renault Clio Maxi ex Angelo Medeghini, oggi della New Star 3 e portata sul percorso da Manuel Lo Coco e Matteo Forti, è stata premiata per il modello con il più prestigioso passato storico. Premio d’eleganza, infine, per la fiabesta Porsche 356 di Fabrizio Sama.

«È stata un’edizione che ci ha richiesto un lavoro extra per trovare una modalità di svolgimento che consentisse la partecipazione delle vetture anche in allestimento corsa - ha commentato il presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso - La passione e l'entusiasmo dimostrati sono la testimonianza del legame profondo che unisce la comunità alla Caprino-Spiazzi e sono un incentivo a continuare nella promozione di queste iniziative culturali e sportive».

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