Alta Velocità, favorevoli in piazza. No Tav: «Soldi buttati in un'opera inutile»

Lettera aperta del comitato Cittadini contro il disastro Tav per chi manifesta in piazza Bra per l'Alta Velocità: «Invece che una nuova Tav sfruttiamo maggiormente la linea già esistente che è sottoutilizzata»

Treno (Foto di repertorio)

Invece che buttare i soldi per questa inutile Tav si potrebbe incrementare l'occupazione andando a mettere in sicurezza il territorio italiano e riparare il dissesto geologico ambientale che è stato creato continuando a cementificare, asfaltare e costruire anche in zone pericolose, intubando torrenti e fiumi con i conseguenti disastri sempre più numerosi: ci sarebbe lavoro per decine di migliaia di operai.

Termina così la lettera aperta scritta dal membro del comitato Cittadini contro il disastro Tav Dino Porto. Un lettera aperta scritta a nome di tutto il comitato proprio alla vigilia della grande manifestazione di questa mattina, 15 dicembre, in piazza Bra a Verona. Fino alle 12, i veneti favorevoli all'Alta Velocità faranno sentire la propria voce all'ombra dell'Arena. E i No Tav rispondono, punto per punto, ad ogni motivazione che spinge i Sì Tav veneti a sostenere l'opera.

Dicono che ci collegherà all'Europa, ma con la Francia e soprattutto con gli altri Stati europei siamo già collegati e alla Francia non interesserà un bel niente scendere fino a Torino per sviluppare le proprie relazioni commerciali con i paesi dell'Est, lo fa già in maniera molto più ottimale attraverso Germania, Polonia e Austria - scrive Dino Porto nella lettera aperta del comitato - Dicono che porterà sviluppo e occupazione, ma soltanto alle ditte che la costruiranno. Si costruirebbe una nuova linea ferroviaria, attraversando campagne, zone agricole pregiate e interessando anche decine di abitazioni che verrebbero espropriate, con i treni che si fermerebbero nelle stesse città di adesso, però impiegando 15 minuti in meno rispetto alle Frecce della tratta Milano-Venezia. I pendolari dovranno continuare a prendere i treni regionali, sporchi, sovraffollati, freddi d'inverno e caldi d'estate e molto spesso non in orario. I treni merci, se non convogli speciali appositamente costruiti e che attualmente non esistono, non potranno utilizzare l'Alta Velocità, prova ne è che fino ad oggi di treni merci sulle tratte esistenti come la Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli non se ne sono visti.
Invece che una nuova Tav sfruttiamo maggiormente la linea già esistente visto che la tratta Milano-Venezia è sottoutilizzata e c'è tutto lo spazio per aumentare il numero dei treni veloci e merci. Ma il primo suggerimento sarebbe quello di aumentare, soprattutto nelle ore di punta, il numero dei treni regionali perchè operai e studenti tutti i giorni sono costretti a viaggiare in maniera indecente e sempre in ritardo. Sostengono che la Tav serve a incrementare l'occupazione. C'è ben altro modo di usare i nostri soldi: aumentiamo i treni sia regionali sia veloci, ma soprattutto facciamoli funzionare bene e in orario, curiamo la manutenzione e gli impianti di sicurezza.

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