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(Fermo immagine video Università di Verona)

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A Borgo Roma partita la sperimentazione sull'uomo del vaccino anti-Covid

Sono stati sei i primi volontari a sottoporsi alla somministrazione di Grad-CoV2, la risposta italiana al coronavirus che vede in prima linea l'università di Verona insieme all'istituto Spallanzani di Roma

Come annunciato, ha preso il via questa mattina, 7 settembre, nel centro ricerche cliniche dell'ospedale di Borgo Roma, a Verona, la sperimentazione sui primi sei volontari del vaccino Grad-CoV2, la risposta italiana al coronavirus. Hanno così preso il via i test sull'uomo di quello che tutti sperano possa essere un vaccino utile a proteggere la popolazione da Covid-19. Un vaccino che vede in prima linea l'università scaligera, insieme all'istituto Spallanzani di Roma.

È stata una donna la prima volontaria a sottoporsi alla sperimentazione. Una cittadina in buona salute, come lo sono anche gli altri cinque volontari. Tutti saranno tenuti sotto controllo continuamente e tra due giorni saranno visitati per verificare le prime reazioni del loro organismo. Il primo fattore che sarà monitorato è la sicurezza del vaccino, oltre alla sua efficacia. Per il momento non è stato riscontrato alcun effetto indesiderato, ma non è escluso che i volontari possano manifestare dei lievi sintomi della malattia prima che il loro corpo produca gli anticorpi necessari.

Quello che tutti si augurano all'interno dell'università è che già dal prossimo Natale si possano avere delle risposte confortanti da questa sperimentazione.

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