«Inquinamento ha un contributo significato nella diffusione di Covid-19»

Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale) ha pubblicato uno studio che dimostra l'associazione tra la diffusione iniziale del coronavirus in Italia e la concentrazione nell'aria di polveri sottili

(Foto di repertorio)

Ad uno studio simile partecipa anche Arpav e la loro somiglianza sta nel fatto che entrambi vogliono trovare una risposta valida a questa domanda: esiste un legame tra la diffusione del coronavirus e l'inquinamento atmosferico in Pianura Padana? Una risposta che pare sia affermativa.

Uno studio condotto da Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale) è stato sottoposto a sette mesi di controlli da parte della comunità scientifica ed in questo mese di settembre è stato finalmente pubblicato sulla rivista British Medical Journal. È la quarta pubblicazione scientifica da parte di Sima su Covid-19, ma quest'ultima è il primo studio basato sull'osservazione della diffusione epidemica iniziale nel Nord Italia e vuole scoprire se le cosiddette polveri sottili hanno favorito la circolazione del virus. La conclusione è che è esistita una significativa associazione tra la diffusione iniziale di Covid-19 in Italia e la concentrazione nell'aria di Pm 10.

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Già in una pubblicazione del maggio scorso, Sima aveva provato la presenza del virus nei filtri di raccolta del particolato atmosferico del Bergamasco. In quest'ultimo studio invece sono stati raccolti i dati giornalieri dei livelli di Pm 10 nell'aria di tutte le province italiane tra il 9 e 29 febbraio. In particolare, è stato valutato il numero dei superamenti della soglia massima di tolleranza delle polveri sottili stabilita dalla legge, ma sono stati considerati anche i dati sulla popolazione e le informazioni sugli spostamenti giornalieri per ciascuna provincia.
Il risultato della ricerca indica che il superamento del valore limite giornaliero di Pm 10 potrebbero essere un predittore significativo dell'infezione. In sostanza, le province meno inquinate hanno registrato una media di contagi più bassa rispetto alle province più inquinate.

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