Sabato, 16 Ottobre 2021

Filovia priorità del nuovo cda di Amt. «Sarà moderna, efficiente e green»

Il neo presidente Alessandro Rupiani: «Il tema dell'efficientamento energetico sarà centrale, puntiamo a cambiare il concetto della mobilità. Lavoreremo sull'educazione ambientale e parteciperemo a bandi europei che ci permetteranno di elevarci»

La filovia è solo uno dei temi sul tavolo, ma tanti altri sono i progetti sui quali Amt punta per una continua crescita aziendale. Dall'innovazione digitale all'educazione stradale, dall'impatto ambientale alla mobilità sostenibile fino ai bandi europei che contribuiranno a fare di Verona una città ai livelli della capitali europee.

Il nuovo consiglio di amministrazione di Amt è già al lavoro. La squadra è stata presentata ufficialmente dal sindaco Federico Sboarina in Sala Arazzi. Il neo presidente è Alessandro Rupiani ed i consiglieri sono Manuela Rigoni, Cristina Magrella e Gianluca Soldo. A breve sarà nominato anche il rappresentante di minoranza, ora vacante dopo che Alberto Benetti ha rifiutato l'incarico.
Il curriculum di Alessandro Rupiani ha convinto il sindaco che lo ha nominato. Uomo di economia e finanza, Rupiani vanta un'ampia esperienza decennale in settori di prestigio, è docente di economia finanziaria e aziendale all'università di Verona e alla Cattolica di Milano ed è consulente finanziario. In Amt si sente un po' a casa. Come raccontato da lui stesso, all'azienda di trasporto pubblico locale è legato anzitutto dalla storia familiare, visto che il padre è stato per 35 anni autista dell'Amt. Inevitabile quindi la riflessione legata all'aspetto umano e alla volontà da parte del neo presidente di valorizzare il lavoro e l'impegno dei dipendenti dell'azienda per migliorare sempre di più il trasporto pubblico locale. Per fare ciò ci sono una serie di obiettivi e opere da realizzare, alcune già avviate, altre da concretizzarsi attraverso la politica aziendale.

Anzitutto ci sono le priorità del sindaco e la prima è la filovia anzitutto. Al nuovo management, Sboarina chiede di proseguire il percorso avviato dall'amministrazione in merito al progetto della filovia e soprattutto di vigilare affinché vengano rispettati i termini previsti dall'accordo transattivo firmato a inizio gennaio tra Amt e Ati, l'associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare il filobus. Accordo che prevede il termine tassativo di fine lavori entro il 14 maggio in tutti i cantieri (unica deroga concessa per via Città di Nimes per il rallentamento causato dal ritrovamento dell'ordigno bellico).
In questa fase, il nuovo percorso avviato con l'Ati e il dialogo già in corso con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti consentono di valutare varianti migliorative sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato.

Quindi i servizi ai cittadini che sono la principale mission dell'azienda. Per il sindaco è fondamentale, in virtù anche del contesto storico legato alla pandemia, premere l'acceleratore sul processo di ammodernamento, innovazione e digitalizzazione già avviato in questi tre anni da Amt. Un percorso che ha portato notevoli vantaggi agli utenti, grazie a servizi sempre più online e di cui si può usufruire anche da remoto per quanto riguarda i permessi, ma anche attraverso un massiccio potenziamento degli autobus elettrici e di iniziative realizzate per migliorare sempre di più il servizio pubblico.

«Al nuovo consiglio di amministrazione chiedo poche cose ma concrete - ha detto Sboarina - La priorità va data senza dubbio alla filovia, pretendo il massimo controllo sul rispetto dei tempi concordati per la fine dei cantieri legati all'infrastruttura. La scadenza è il 14 maggio, non è tollerabile un solo giorno di ritardo, cittadini e commercianti hanno sopportato per troppo tempo i disagi connessi ai lavori. In parallelo proseguiremo il dialogo e il confronto avviato proficuamente con il Governo per valutare la possibilità di migliorare l'opera. La filovia è senza dubbio una delle grandi opere pubbliche sul tavolo dell'amministrazione, un progetto che abbiamo ereditato, una matassa intricata che a noi è toccato il compito di sgarbugliare e che è sul tavolo del comune dal 2013. Mi aspetto molto anche sul fronte dei servizi, la pandemia ci impone di accelerare sull'innovazione e sulla digitalizzazione, puntiamo anche alla svolta di tipo ambientale».
Il presidente Rupiani ha illustrato un lungo elenco di progetti già sulla carta, fondamentali per la crescita dell'azienda oltre che migliorare la qualità della vita dei cittadini. «Rispetto al core business dell'azienda, il progetto filovia e il suo evolversi avrà tutta l'attenzione che merita, così come ci viene richiesta dal Comune - ha detto Rupiani - Lavoriamo per arrivare alla soluzione migliore, i tempi ci dicono che sarà una filovia molto più elettrica di quella prevista, più moderna, efficiente, sicuramente più green. Il tema dell'efficientamento energetico sarà centrale, puntiamo a cambiare il concetto della mobilità con una transizione verso una vita migliore che passa anche attraverso a come ci si muove. Lavoreremo sull'educazione ambientale, presenteremo il primo bilancio in chiave sostenibile, parteciperemo a tutti i bandi europei che ci permetteranno di elevarci, anche grazie ai servizi di Amt, ai livelli delle più moderne capitali europee».

E prima della presentazione del nuovo cda di Amt, è stato mostrato un video in cui sono contenuti i principali progetti e i risultati di Amt durante la presidenza di Francesco Barini nel triennio 2018-2020.

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