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Samuele Campedelli e Elisabetta Pellegrini

Samuele Campedelli e Elisabetta Pellegrini

Illustrato oggi il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per Verona

La Giunta Provinciale, nella seduta del 15 marzo, ha licenziato il PTCP per portarlo all'attenzione del Consiglio entro il mese di aprile. Inizia ora l'analisi del documento da parte dei consiglieri delle commissioni

Oggi, in Sala Rossa al Palazzo Scaligero, l'assessore alla Programmazione e Pianificazione Territoriale Samuele Campedelli, ha illustrato il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) approvato in Giunta lo scorso 15 marzo. Era presente il dirigente della Pianificazione, Elisabetta Pellegrini. La Giunta Provinciale, nella seduta del 15 marzo, ha licenziato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per portarlo, successivamente, all'attenzione del Consiglio entro il mese di aprile 2013. Inizia ora l'analisi del documento da parte dei consiglieri all'interno delle commissioni. Il nuovo P.T.C.P. delineerà obiettivi ed elementi fondamentali di assetto del territorio in coerenza con gli obiettivi ritenuti strategici per lo sviluppo socio-economico della nostra provincia.

COS'E' IL PTCP - Si tratta dello strumento di pianificazione con riguardo alle prevalenti vocazioni, alle sue caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, paesaggistiche ed ambientali. La Giunta provinciale elabora il piano e lo sottopone alla concertazione sul territorio. Quindi viene adottato dal Consiglio provinciale. Entro 20 giorni dall'adozione il piano è depositato presso la segreteria della Provincia ed in altre sedi per la visione da parte di tutti i cittadini. Entro 30 giorni dalla data di avviso di pubblicazione chiunque può presentare osservazioni. Quindi entro 60 giorni il Consiglio controdeduce le osservazioni ed invia in Regione Veneto per l'approvazione. La Regione ha tempo 180 giorni per approvarlo (normativa di riferimento: Legge Regionale 11 del 2004). Dopo l'approvazione del PTCP le deleghe urbanistiche per l'approvazione dei PAT dei comuni passeranno alla Provincia.

I BENEFICI - Un piano di area vasta approvato permette uno sviluppo più coordinato sul territorio soprattutto delle funzioni sovracomunali, coadiuvando la pianificazione comunale e salvaguardando le valenze di interesse provinciale. I temi principali interessati sono: le infrastrutture, le aree di espansione di interesse sovracomunale, le attrezzature sportive e turistiche, le reti ecologiche, il paesaggio, le strutture per il grande commercio.

I COMMENTI - Queste le dichiarazioni del presidente, Giovanni Miozzi: “Per impegni indifferibili, non ho potuto partecipare oggi alla conferenza stampa dell'assessore Campedelli. Voglio però dire che sono particolarmente soddisfatto dell'approvazione di giunta del Ptcp perché l'assetto del territorio è una delle questioni cruciali delo nostro tempo e del futuro sviluppo economico. Sono temi che possono essere affrontati solamente in un approccio di area vasta, che è il compito specifico della Provincia nel quadro di riferimento definito dalla Regione. Per meglio cogliere le tendenze evolutive e farne derivare obiettivi, la Provincia ha ritenuto necessario affrontare l’impresa complessa di costruire il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, con una condivisione delle forze presenti sul territorio”. Campedelli ha invece così commentato i fatti di oggi: “Con l'approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale PTCP vogliamo aumentare la capacità di governare il territorio evitando gli scempi ambientali. La filosofia della salvaguardia territoriale si concretizza in alcune linee guida contenute nel Piano. Fra le indicazioni contenute ci sono, ad esempio, i limiti imposti alla costruzione di grandi centri commerciali, la riqualificazione delle grandi aree industriali dislocate in alcuni comuni veronesi, ma anche la realizzazione delle infrastrutture di cui il territorio ha bisogno. Cresce sempre più la consapevolezza che non possono essere le sole attività organizzate e i sistemi di impresa a svolgere un ruolo effettivo nell'utilizzo del territorio, ma che le attività dell’uomo sono premiate se inserite in un più generale equilibrio dei sistemi socioeconomici e territoriali. Il permanere e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali avanzate in grado di reggere la concorrenza globale e la crisi è strettamente correlato agli elementi di qualità paesistico-ambientale ed infrastrutturale dell'area in cui si opera. Infatti oggi la competizione va intesa prioritariamente in termini di occasioni e prestazioni territoriali, a cui dobbiamo guardare e tendere con particolare ed accurata attenzione. Un sistema territoriale e socioeconomico si distingue ed è riconoscibile soprattutto per tutti quegli elementi di valorizzazione e tutela delle componenti naturalistiche, geomorfologiche, vegetazionali, storico-testimoniali; per la salvaguardia delle risorse naturali e per la riduzione di rischi ambientali; per l’organizzazione razionale e riconoscibile dei tessuti insediati o insediabili; per l’assetto infrastrutturale e funzionale del sistema delle relazioni e dei trasporti secondo criteri di risparmio energetico, minor impatto ambientale, efficienza, economicità e celerità”.

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