Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Possibile vendita di quote di Veronamercato? «È il consiglio comunale che decide»

Affidato allo Studio Pozzoli il compito di analizzare e stimare il valore delle quote dell'azienda controllata dal Comune al 75%. Il consigliere comunale Bertucco si chiede il perché e l'assessore Bianchini replica: «Per consentire al consiglio comunale di valutare la percorribilità e la convenienza, anche economica, di cedere parte delle azioni»

Poco più di una settimana fa, il Comune di Verona ha affidato allo Studio Pozzoli il compito di analizzare e stimare il valore delle quote di Veronamercato. Un servizio finalizzato alla possibile cessione di uno spicchio della partecipazione ad una società dove il Comune detiene il 75,16% della proprietà. Mentre il restante 25% scarso di Veronamercato è in mano alla Camera di Commercio di Verona e a dei soci privati. E, tra l'altro, alcuni di questi soci privati hanno manifestato nei mesi scorsi l'intenzione di vendere le proprie azioni.

Ma quindi il Comune di Verona vuole cedere quote di Veronamercato? È quello che si è chiesto il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, evidenziando quella che a suo dire è una «mancanza di linea politica e di criterio razionale nella gestione delle partecipazioni comunali».
Il Comune, infatti, ha definito Veronamercato una società «necessaria al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente» perché produce un servizio di interesse generale. Ma allora, se è davvero così «necessaria», perché cedere parte della proprietà di Veronamercato? «I fini non sono precisati - ha evidenziato Bertucco - Un'opacità che rispecchia anche la totale mancanza di strategia delle aziende comunali a capo delle quali viene nominato ceto politico privo di comprovate capacità manageriali, scelto secondo criteri esclusivamente di vicinanza politica».
Inoltre, Bertucco ha aggiunto che l'eventuale operazione di vendita di quote di Veronamercato non era stata inserita nel Piano di razionalizzazione delle partecipazioni comunali.

A tutto ha risposto l'assessore alle aziende e agli enti partecipati Stefano Bianchini, partendo dal presupposto che «le alienazioni delle partecipazioni societarie devono essere deliberate con atto del consiglio comunale e nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione». È dunque il consiglio comunale l'organo che deve decidere se vendere o meno quote di Veronamercato e attualmente non ci sono provvedimenti consiliari che parlino di questa cessione.
E sul perché il Comune si sia affidato ad uno studio per ottenere una stima del valore delle quote societarie di Veronamercato, l'assessore ha spiegato: «La finalità è quella di consentire al consiglio comunale di valutare la percorribilità e la convenienza, anche economica, di cedere parte delle azioni della società. E, conseguentemente, consentire all'organo elettivo di operare le più opportune scelte, nell'ambito delle proprie competenze. Si tratta quindi di un atto propedeutico alla eventuale approvazione di atti da parte del consiglio comunale».

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