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Verona, il Comune vince il ricorso sull'appalto bike sharing: "Ora via alle tre nuove ciclostazioni"

Il Consiglio di Stato ribalta il giudizio espresso dal Tar Veneto, ritenendo legittima la procedura di gara espletata dall'amministrazione. Partiranno così le postazioni in piazza Simoni, Vittorio Veneto e allo stadio

Vinto il ricorso, ora possono "pedalare" le tre nuove ciclostazioni. Il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello del Comune e quello di "Clear Channel Jolly", la società che gestisce a Verona il servizio di bike-sharing, ha ribaltato il giudizio espresso dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) Veneto, ritenendo legittima la procedura di gara espletata dall'amministrazione. “Si conclude finalmente – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi – una vicenda di ricorsi che rischiava di compromettere un servizio efficiente e molto apprezzato dai cittadini e dai turisti, che ha visto oltre 200mila utilizzi in 3 anni. La parola fine alla disputa giudiziaria ci permetterà di dare, fin da subito, l’avvio alle nuove 3 ciclostazioni (piazza Renato Simoni, piazza Vittorio Veneto e in prossimità dello stadio Bentegodi) e di spostare definitivamente in via Mameli la postazione attualmente posizionata di fronte alla Fiera. Con buona pace di quanti, con pregiudizi ed esposti, hanno gufato contro questa iniziativa”.

Il ricorso al Tar Veneto per l’annullamento della determina dirigenziale del dicembre 2011 che affidava alla "Clear Channel", a seguito di procedura di gara, la concessione del servizio di bike-sharing, era stato presentato dalla società "Comunicare Srl", seconda classificata nella gara. La sentenza del Consiglio di Stato annulla quindi la precedente sentenza sulla scorta, sostanzialmente, di una argomentazione. Secondo il tribunale si tratta di concessione di servizi per cui non si applica in toto la disciplina del codice dei contratti e il Comune correttamente non ha tenuto conto della pregressa esperienza in altre città di "Comunicare Srl" per servizi analoghi, in quanto non adeguatamente dimostrata dall'interessata, considerato altresì che il Comune non aveva l'obbligo di chiedere chiarimenti, trattandosi di un elemento dell'offerta, quindi intangibile. In relazione al servizio di bike sharing attivato in altre città, infatti, la commissione di gara aveva assegnato alla ditta "Clear Channel" il punteggio massimo, mentre la "Comunicare" aveva ottenuto il punteggio minimo per la mancanza di documentazione adeguata.

CAR SHARING - Ma oltre alle due ruote ecologiche, arriva in Comune anche l'idea del "car sharing". La Giunta ha approvato nelle scorse ore l’istituzione a Verona del servizio. “Dati gli ottimi risultati che questo progetto ha già ottenuto in altre città, ad esempio Milano, e visto il successo avuto in questi anni dal bike sharing a Verona – ha detto Corsi – siamo certi che questo servizio possa essere un’alternativa valida all’utilizzo dell’auto privata, ma soprattutto una forma di mobilità innovativa, sostenibile ed ecologica adatta al centro storico. La delibera nelle prossime settimane sarà all’esame del Consiglio comunale; verrà successivamente aperto il bando di gara, con l’obiettivo di attivare il servizio entro il 31 dicembre di quest’anno. Per incentivare le aziende più importanti a partecipare, abbiamo deciso che per i primi tre anni la concessione del servizio sarà data in esclusiva al vincitore della gara”.

RICHIESTE - Nel bando di gara saranno previsti punteggi e caratteristiche del servizio: i mezzi dovranno essere almeno 30 a due o a quattro posti, con una maggiorazione del punteggio per chi garantirà un parco auto più numeroso e vetture elettriche, rispetto a quelle ibride o alimentate a metano o gpl; le auto potranno accedere illimitatamente alla Ztl, 24 ore su 24, e sostare gratuitamente in centro storico; quattro saranno le piazzole principali, collocate alla stazione di Porta Nuova, al parcheggio Cittadella, all’ex Gasometro e all’ex Arsenale; più di 30 gli stalli dedicati a questo tipo di vetture in città e in zone strategiche, come l’aeroporto. Sarà riconosciuto inoltre un punteggio maggiore a chi presenterà un sistema tecnologico dinamico per la prenotazione dell’auto e il suo l’utilizzo come ad esempio la possibilità di accedere al servizio di Car sharing attraverso un’applicazione per smartphone.  

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