Tende e ombrelloni di nuovo aperti a Verona per dare più visibilità alle attività commerciali

Così commenta l'Ass. al Commercio Nicolò Zavarise: «Un primo intervento di avvicinamento a quella più ampia apertura dei servizi di bar e ristoranti». La tassa di occupazione del suolo pubblico verrà inoltre conteggiata solo per il periodo di utilizzo dello spazio esterno

Piazza Erbe - immagine d'archivio

Gli esercizi di somministrazione già in attività che ad oggi possono effettuare vendita di cibo e bevande d’asporto e che siano già titolari di concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, possono riaprire tende ed ombrelloni. La decisione, approvata ieri mattina in giunta, va incontro ai titolari delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, colpiti dalle restrizioni per la limitazione dell’epidemia da Covid-19. Ad illustrarla è stato l’assessore alle Attività economiche del Comune di Verona Nicolò Zavarise.

«Si tratta di un primo intervento di avvicinamento a quella più ampia apertura dei servizi di bar e ristoranti, - spiega l’assessore Zavarise - prospettata per il prossimo 18 maggio. Un provvedimento che punta ad agevolare le attività, accrescendo la loro visibilità attraverso l’apertura di un ombrellone o dei tendaggi parasole installati all’esterno del locale. Sono segni distintivi di apertura, facilmente individuabili dalla clientela che potrà anche proteggersi dal sole se in fila. In attesa di precise disposizioni da parte del governo, fino ad oggi abbiamo operato per predisporre, in tempi rapidi, tutti gli strumenti adeguati a garantire le migliori condizioni per una ripartenza veloce ed immediata delle nostre attività economiche. L’intento dell’amministrazione è quello di supportarle il più possibile, con la speranza che, quanto prima, possano tutte ricominciare a lavorare».

Dal 18 maggio dovrebbe poter essere effettuata anche la somministrazione e quindi i plateatici potrebbero essere utilizzati appieno, secondo le regole che verranno prescritte. L’assessore Zavarise ha quindi ricordato le nuove possibilità che, già a fine marzo, sono state approvate dall'amministrazione, per agevolare gli esercizi commerciali che ne facciano richiesta. Per tutto il 2020, ristoranti, bar e locali, titolati ad avere uno spazio esterno, con tavoli e sedie, potranno stabilire liberamente quando aprire ed utilizzare il proprio plateatico, comunicandolo entro 5 giorni dalla sua installazione all’ufficio comunale del commercio. Inoltre, la tassa di occupazione del suolo pubblico verrà conteggiata solo per il periodo di utilizzo dello spazio esterno.

SI tratta di una modifica al regolamento che, per quest’anno, consente di superare i criteri standard per l’utilizzo dei plateatici. Fino ad oggi, infatti, è sempre stata prevista una data uguale per tutti, sia per l’allestimento che per il disallestimento degli spazi esterni (dal primo aprile al 10 novembre). «Un’opportunità - precisa l’assessore Zavarise - che va incontro alle necessità di tutti quegli esercizi con plateatico che, ancora, non sono nelle condizioni di lavorare nel pieno delle loro possibilità».

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