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Cronaca Via XX Settembre

Verona, "documenti, prego": lui scappa ma viene bloccato. Sputi e pugni agli agenti

Controlli incessanti a Veronetta dopo l'allarme sicurezza: finisce in manette un algerino di 31 anni per essere scappato e aver aggredito i poliziotti. Ha pure minacciato le loro famiglie. verrà espulso dalla città

Fin da subito era sembrato sospetto. Non ha smentito le ipotesi della polizia quando gli agenti gli si sono avvicinati per un controllo. Di tutta risposta, lui, algerino di 31 anni, se l'è data a gambe. Non ancora contento una volta bloccato, ha cominciato a mulinare pugni per aria, sputando contro le divise e infuocandosi con minacce e insulti. E' finito nei guai in questo modo l'uomo su cui avevano messo gli occhi i poliziotti delle Volanti, martedì sera verso le 21, in via XX Settembre.

Da tempo la zona di Veronetta è tenuta sotto controllo dalle Forze dell'ordine: la giudicano "notoriamente frequentata da persone dedite allo spaccio di stupefacenti". Anche questa volta, purtroppo, la nomea del quartiere universitario non è stata contraddetta. In questo caso gli agenti stavano pattugliando gli ingressi dei bar. E' stato nei pressi di uno di questi che il giovane era risultato "sospetto" e faceva ritenere che potesse essere un pusher in attesa dell’arrivo di clienti.

Alla richiesta di esibire i documenti, il giovane è scappato in fretta e furia. Dopo mezzo chilometro di inseguimento a piedi, fra auto e cassonetti, gli agenti sono riusciti a bloccarlo. Ma non è stato facile farlo ragionare: si è sbracciato, cercando di colpire i suoi inseguitori con sputi e più volte li ha minacciati di ritorsioni, anche nei confronti della loro famiglia. Gli accertamenti una volta immobilizzato hanno fatto il resto: l'algerino di 31 anni è risultato senza fissa dimora in Italia, e dalla perquisizione personale gli sono stati trovati 335 euro in piccoli tagli di cui non sapeva indicare la provenienza. Sul database della questura sono poi comparsi i precedenti per furto e reati inerenti allo spaccio di stupefacenti.

Grazie alle sue peripezie è stato arrestato per resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Mercoledì mattina, giudicato con rito per direttissima è stato condannato alla pena di sei mesi di reclusione. La pena gli è stata sospesa ma, essendo "irregolare" sul territorio nazionale, nelle prossime ore sarà accompagnato al Centro di immigrazione ed espulsione di Milano.

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