Verona, pedina le ragazze dal fast food fino al bus e le molesta: l'autista ferma il mezzo e dà l'allarme

Brutto quarto d'ora per la coppia di giovani che martedì sera, dopo aver finito il turno di lavoro in stazione, sono state seguite e bloccate più volte da un 48enne marocchino, ubriaco. Sul mezzo i passeggeri lo bloccano fino all'arrivo dei carabinieri

Avevano appena finito il turno di lavoro e verso le 19e30 si erano dirette in piazzale XXV Aprile, quello della stazione di Porta Nuova, quando si erano accorte che qualcuno le stava seguendo. Un brutto quarto d’ora quello passato dalle due ragazze che prima di prendere il bus per tornare a casa sono state molestate da un balordo straniero. È accaduto martedì sera, dopo che le ragazze avevano finito di servire panini e patatine al McDonald’s poco distante. Stavano per arrivare a piedi la piazzola del bus 90, verso San Massimo-Borgo Venezia. Un uomo, probabilmente ubriaco, le aveva prese di mira e non ha resistito nemmeno a salire sul mezzo pubblico con loro dopo aver tentato di raggiungerle. Loro si sono rifugiate in fondo, poi hanno provato a scansarsi più volte, cambiando seggiola, ma nulla da fare. Sempre più molesto. Lui si era messo a gambe larghe davanti al corridoio, appoggiando le braccia ai sedili e di fatto impedendo di passare.

Alla fine è dovuto entrare in azione l’autista Atv che ha fermato la corsa in corso Porta Nuova, all’altezza dei giardini Pradaval. A dargli manforte altri passeggeri che sono riusciti a bloccare l’uomo ed è partita la chiamata al 112. La pattuglia di carabinieri sul posto ha così preso in consegna il 48enne marocchino, lo ha identificato e lo ha arrestato. Accusato di violenza privata, è comparso mercoledì mattina davanti al giudice per la convalida e l’udienza per direttissima. Il magistrato ha segnalato l’evidente “minaccia” a danno delle due giovani, causata sia dal pedinamento che dal tentativo di bloccarle l’accesso al bus. Il molestatore, come spiega il Corriere Veneto, è stato rimesso in libertà e allontanato dal territorio provinciale nonostante abbia precedenti per reati violenti. La sentenza è stata rinviata.

SPALLATE CONTRO LA PORTA PER USCIRE - Un altro episodio su un bus Atv, avvenuto però due anni fa, si è concluso invece con una condanna a un anno di reclusione (e pena sospesa) per una donna nigeriana di 29 anni. Risale infatti al 17 giugno 2012 il suo tentativo di fuga dal mezzo della linea 95: non aveva il biglietto e si è fatta prendere dal panico per la multa che le sarebbe arrivata. Quando ha notato i controllori lei ha cercato in tutti i modi di tagliare la corda, arrivando a cercare di sfondare a spallate la porta centrale del bus. Ha però solo rimediato qualche botta e il danneggiamento dei dispositivi d'uscita. La sua foga infatti ha divelto i cardini. Non contenta, ha spintonato l'addetta al controlo dei biglietti non appena le si è avvicinata. E così oltre al danneggiamento ha dovuto rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Le sue spallate hanno impedito che il bus proseguisse nella corsa solita poichè i dispositivi di sicurezza erano stati messi fuori uso. 

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