Cronaca Borgo Milano / Corso Milano

Folle inseguimento da corso Milano a Bussolengo: bloccato uno dei fuggitivi

Un Range Rover rubato sfrecciava in corso Milano e quando il conducente ha notato le sirene ha provato a seminarle. Dei tre a bordo, due hanno fatto perdere le proprie tracce nei campi

Quella di venerdì 11 aprile stata una nottata molto intensa per gli Agenti delle Volanti, impegnati con degli spregiudicati ladri d’auto.

Era da poco passata la mezzanotte quando una pattuglia, transitando per corso Milano, ha notato una macchina di grossa cilindrata sfrecciare a tutta velocità. I poliziotti si sono diretti verso l’auto, un Range Rover Sport Bianco, per mettere fine alla pericolosa condotta stradale, ma il conducente, notate le sirene, si è dato alla fuga. Ne è nato così un concitato inseguimento nel quale più volte la potente vettura è stata sul punto di far perdere le sue tracce, cercando anche di speronare la Volante, per buttarla fuori strada. Dai controlli effettuati durante queste fasi, in collegamento con la sala radio, si è appurato che il veicolo era stato rubato poco prima.

Alla fine, quando ormai si era raggiunto il Comune di Bussolengo, l’abilità degli agenti ha costretto i fuggitivi - a bordo infatti erano in tre - ad abbandonare l’auto e fuggire a piedi per i campi. L’intera zona è stata circondata con il supporto di altre pattuglie di rinforzo. Dopo minuti di incessanti ricerche uno dei fuggitivi è stato individuato, acquattato tra le siepe e il muro di recinzione di una villetta.

Gli agenti si sono allora mossi per bloccare il fuggitivo, intimandogli di non muoversi ma l’uomo ha reagito violentemente, avvinghiandosi al corpo di uno dei poliziotti, innescando così una accesa colluttazione al termine della quale gli agenti sono riusciti ad immobilizzarlo.

L’uomo, S.C., un 29enne rumeno senza fissa dimora in Italia, è stato allora tratto in arresto per i reati di furto aggravato in concorso con persone rimaste ignote, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, per poi essere condotto in ospedale per accertamenti. Dimesso ieri mattina, si trova ora in stato di custodia cautelare in carcere in attesa del giudizio, rinviato al 23 maggio. Proseguono le indagini, da parte della Squadra Mobile, per rintracciare i due complici.

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