Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Valverde / Via Salvo D'Acquisto

Testamenti falsi per mettere le mani sull'eredità, individuata banda di truffatori

A Milano, il caso che ha dato il via alle indagini che coinvolgono sei uomini, i quali potrebbero aver colpito anche a Nogara e in altri centri del Nord Italia

Testamenti falsi creati ad hoc, riferibili ad un fittizio notaio americano e quindi usati per cercare di intascare ricche eredità. La Procura di Milano indaga su nuovi casi di cittadini deceduti senza parenti, sui quali si sarebbe mossa una banda di truffatori. Ed uno di questi casi è stato individuato nel Veronese.

Come riferisce Ansa, circa un milione di euro è già stato messo sotto sequestro d'urgenza dall'autorità giudiziaria: beni che il gruppo finito al centro delle indagini, di cui farebbe parte l'avvocato calabrese Giuseppe Marra, avrebbe provato a sottrarre all'asse ereditario di un 70enne milanese, trovato morto in casa nel novembre 2018.
L'inchiesta è coordinata dall'aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Maura Ripamonti. Dagli atti emergerebbe che la banda sarebbe composta da cinque elementi, indagati per almeno altri due episodi, uno nel Mantovano e un altro nel Vicentino. Recenti perquisizioni svolte dalle forze dell'ordine, avrebbero permesso di trovare materiale, come articoli di cronaca su persone trovate morte in casa dopo tanto tempo, che farebbero ipotizzare che altre truffe di questo siano state messe in atto. I casi si riferirebbero a territori della provincia di Genova, a Venaria Reale (Torino), a Nogara (Verona), a Castelfranco Veneto (Treviso) e ad Aviano (Pordenone).

Ansa riporta alcuni stralci degli atti in relazione al caso milanese, secondo i quali dopo la nomina del curatore dell'eredità «si materializzava improvvisamente l'avvocato Marra di Reggio Calabria, il quale riferiva di rappresentare» un «procuratore dell'erede designato», un finto discendente residente negli Stati Uniti, il quale «sarebbe stato nominato» con un testamento del '99 «redatto a New York dal notary public Carmine J. Guadagno».

Gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Milano sono sei e coinvolgono l'avvocato Marra e cinque membri della banda di truffatori, anche loro di origine calabrese. Attraverso i loro raggiri, speravano di mettere meno su eredità dal valore complessivo superiore ai due milioni e mezzo di euro. I reati finora ipotizzati sono truffa aggravata, falsità in testamento, falso ideologico e falso materiale in atto pubblico.

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