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Anna Capozzo (seduta), dirigente delle Volanti di Verona

Anna Capozzo (seduta), dirigente delle Volanti di Verona

Picchia, minaccia e sfrutta una prostituta, 24enne bloccato dalla polizia

Lui era stato un cliente della vittima, poi i due hanno intrecciato una relazione sentimentale tossica. Lui la teneva soggiogata, dicendole che avrebbe potuto tagliarle mani e gambe

Anche negli ultimi giorni dell'anno è stato impeccabile il lavoro degli agenti della squadra volante della polizia di Verona. Un lavoro che lo scorso 28 dicembre ha portato all'arresto per sfruttamento della prostituzione di un veronese di 24 anni. Le iniziali del nome dell'arrestato sono A.S..
I dettagli dell'operazione sono stati forniti questa mattina, 2 gennaio, dalla dirigente delle Volanti Anna Capozzo, approfittando dell'occasione per fare i complimenti ai suoi agenti.

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(Anna Capozzo)

Tutto è partito dalla chiamata al 113 da parte della vittima, una 21enne italiana di origini magrebine. La giovane viveva a Verona e da mesi si prostituiva nella zona della stazione ferroviaria. Da circa tre mesi, la ragazza aveva intrecciato una relazione con A.S.. I due si erano conosciuti perché il 24enne veronese era stato suo cliente. A.S. era poi diventato suo fidanzato, ma il rapporto sentimentale si è subito rivelato tossico. Il 24enne, infatti, non ha chiesto alla ragazza di smettere di prostituirsi, anzi l'ha spinta a continuare ed ha sfruttare anche dei siti di incontri per allargare il giro di clienti. In più, l'ha costretta a condividere i profitti, intascandosi la metà di ciò che la giovane guadagnava.

La 21enne era soggiogata da A.S. e sabato scorso ha trovato il coraggio di denunciarlo, dopo aver subito nella sera precedente l'ennesimo episodio di violenza. Il ragazzo, infatti, picchiava la giovane e la minacciava pesantemente. Le diceva che le avrebbe potuto tagliare le mani e le gambe e in un'occasione l'ha colpita al volto, facendole capire che le avrebbe potuto cavare un occhio. Il 24enne aveva anche cancellato dalla rubrica del cellulare della vittima il numero di telefono di un vecchio amico di lei, dicendole che se avesse chiesto aiuto a qualcuno, quel qualcuno sarebbe stato ucciso da lui e dai suoi amici.

Subito dopo la chiamata, gli agenti si sono subito precipitati a casa della giovane e, confortandola, hanno ascoltato tutto quello che lei è riuscita a confessare. Nel frattempo, A.S. telefonava alla 21enne, mentre lei era con i poliziotti. La giovane ha risposto solo dopo qualche chiamata senza risposta ed A.S. l'ha subito rimproverata in modo violento. Lei gli ha detto che non voleva più essere sfruttata e così il 24enne le ha chiesto di incontrarsi in un bar di via Albere. Sicura della protezione della polizia, la giovane si è presentata all'appuntamento, dove A.S. l'ha presa per un braccio e l'ha spinta in un taxi chiamato dallo stesso A.S.. A quel punto sono intervenuti gli agenti che lo hanno subito bloccato, trovando nel suo portafoglio circa 1.600 euro, soldi presumibilmente sottratti alla prostituta sfruttata.

A.S. è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione. Per lui il giudice ha disposto l'obbligo di dimora a Verona e l'obbligo di firma ogni giorno in questura. Inoltre, A.S. dovrà stare distante almeno 500 metri dalla vittima dei suoi soprusi, la quale è stata affidata ad una comunità.

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(A.S., il 24enne veronese arrestato)

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