Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, nasce il progetto "Palestre" che mette in rete strutture cittadine

L'obbiettivo è quello di fare in modo che centri fitness e associazioni cooperino al fine di incentivare l’attività motoria e migliorare la qualità dell’offerta per gli utenti con patologie di vario tipo

Il Comune tiene a battesimo il progetto “Palestre Verona”. L’iniziativa, nata in seguito a una deliberazione del Consiglio comunale e alla costituzione di un tavolo tecnico, si propone di creare una rete di enti e strutture sportive in grado di cooperare tra loro, al fine di incentivare l’attività motoria e migliorare la qualità dell’offerta per gli utenti con patologie di vario tipo.

Al progetto partecipano, oltre al Comune, l’Ulss 20, la Facoltà di Scienze Motorie, la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona, l’associazione Dottori in Scienze Motorie, le palestre veronesi, le farmacie e il Centro Polifunzionale Don Calabria. “Quando si affrontano argomenti quali la qualità della vita e la salute dei cittadini – ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi – diventa fondamentale la collaborazione tra il mondo della scienza e le istituzioni, non solo per garantire la qualità di progetti come quello oggi presentato, ma anche per renderne attuabili e concreti i contenuti. Nella nostra città diversi sono stati gli investimenti fatti negli ultimi anni per lo sport e l’ambiente, interventi che hanno permesso di iniziare a creare una mentalità attenta agli stili di vita più sani”.

Il progetto, per il quale già sette centri sportivi hanno dimostrato interesse, considera l’attività motoria come un valido strumento di promozione della salute, di prevenzione e cura di patologie cronico degenerative, di promozione e valorizzazione di corretti stili di vita. Le palestre e i centri fitness che vorranno aderire all’iniziativa, riceveranno un logo da esporre, dovranno sottoscrivere un protocollo di qualità delle attività esercitate, che saranno periodicamente controllate, e un codice etico. Le strutture sportive così facendo potranno garantire una elevata qualità dell’offerta agli utenti, anche a quelli con patologie di vario tipo, grazie ad un costante rapporto con i medici curanti e ad una collaborazione con i medici di base e le farmacie, che guideranno i pazienti nella scelta della struttura idonea dove praticare attività sportiva.  

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