Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Negrar / Via Don A. Sempreboni

Avviata a Negrar la produzione gratuita di Radiofarmaci per gli ospedali del Veneto

Si tratta del completamento di un progetto iniziato con la realizzazione della Radiofarmacia con annesso Ciclotrone. "La tecnologia e l'alta professionalità hanno un unico obiettivo: il miglioramento dell'assistenza del paziente"

Questa mattina il presidente della Regione, Luca Zaia, ha dato il via ufficialmente all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar alla produzione gratuita e alla distribuzione dei radiofarmaci per tutte le Medicine Nucleari del Veneto. Si tratta del completamento di un progetto iniziato con la realizzazione della Radiofarmacia con annesso Ciclotrone, inaugurati il giugno dello scorso anno.

Con la delibera dello scorso 10 marzo, la Giunta regionale ha approvato lo schema tipo di convenzione tra il Sacro Cuore Don Calabria e gli ospedali interessati al Fluorodesossiglucosio (18FDG), il radiofarmaco più utilizzato negli esami effettuati con Tomografia a Emissione di Positroni (PET) per la diagnosi di tumori. L'ospedale di Negrar s'impegna a produrre gratuitamente il farmaco e a distribuirlo alle Medicine Nucleari del Veneto. Per ora saranno quelle dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, dell'Istituto tumori del Veneto (IOV), dell'ospedale San Bortolo di Vicenza e dell'Ospedale Civile Umberto I di Mestre. Un’operazione che ha anche un risvolto economico: per i nove Centri veneti dotati di Pet, escluso quello di Negrar, nel 2013 la spesa complessiva per il radiofarmaco Fluorodesossiglucosio è stata di 2.700.000 euro, escluso il trasporto.

Il presidente Zaia era accompagnato dall’assessore alla Sanità, Luca Coletto, e dal direttore generale della Sanità veneta, Domenico Mantoan. "Il futuro della Sanità veneta – ha detto il governatore in una sala affollata dagli operatori del nosocomio – sta nella tecnologia e nell’eccellenza specialista, scelte strategiche di questo ospedale". "La collaborazione per noi è fondamentale – ha affermato il presidente del Sacro Cuore Don Calabria, fratel Carlo Toninello – per essere insieme al servizio dei cittadini veneti. La tecnologia e l’alta professionalità hanno un unico obiettivo: il miglioramento dell’assistenza del paziente. Come ci ha insegnato don Calabria, la persona, con il suo benessere fisico e spirituale, deve essere al centro del nostro agire".

"I radiofarmaci sono farmaci che contengono un isotopo radioattivo – ha spiegato il responsabile della Radiofarmacia, Giancarlo Gorgoni –. Quelli che sono prodotti a Negrar hanno un impiego quasi esclusivamente diagnostico in campo oncologico, cardiologico, neurologico (per esempio per la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer) e delle infezioni. La caratteristica di questi farmaci è quella di avere una breve emivita, cioè la carica radioattiva decade in un arco di tempo di poche ore. Per questo è molto importante che la sede di produzione sia relativamente vicina alle Medicine Nucleari".

Gli isotopi sono prodotti da un particolare acceleratore di particelle, chiamato, appunto, Ciclotrone. Quello del Sacro Cuore Don Calabria è uno dei più potenti Ciclotroni in Europa.

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