Ha un nome il corpo trovato in A4: tocca alla Polstrada risolvere il giallo

Ivan Silverio Chacon Vilcacuri, trans 36enne di origini peruviane, si faceva chiamare Marisol ed è suo il cadavere rivenuto nel weekend tra i caselli di Verona Sud e Verona Est in direzione di Venezia

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È stato dato un nome al corpo della persona trovato lungo la corsia di sorpasso dell'autostrada A4, intorno alle ore 4 della notte tra venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2019: si tratta di Ivan Silverio Chacon Vilcacuri, trans 36enne di origini peruviane che si faceva chiamare Marisol. La salma ora si trova nelle mani del medico legale, il quale eseguirà l'autopsia non solo per stabilire l'ora del decesso, ma anche le cause e se avesse o meno assunto sostante psicotrope e stupefacenti. 

Sono numerosi infatti i quesiti che ancora avvolgono il macabro ritrovamento avvenuto tra i caselli di Verona Sud e Verona Est, in direzione di Venezia. Sulla vicenda stanno indagando gli uomini della Polizia stradale, i quali hanno sentito alcune persone che avrebbero avuto contatti con la vittima, oltre ad una sua amica. Non è chiaro infatti se Marisol sia stata scaricata in quel punto ancora viva o se abbia scavalcato il guardrail dall'altra corsia e sia stata poi travolta. Tramite le immagini delle telecamere inoltre, gli investigatori cercaranno di risalire ai veicoli che potrebbero averla investita senza poi fermarsi, forse causandone la morte. 
Ma c'è anche un'altra ipotesi al vaglio delle forze dell'ordine, ovvero quella che Marisol potesse essere morta già prima di essere colpita da qualche mezzo. In questo caso si aprirebbero scenari di ben altro tipo, con la possibilità che possa essere stata colta da un malore, essere stata ammazzata o aver pagato a caro prezzo un'overdose di droga. 
Sarà dunque l'esame autoptico a risolvere il primo mistero di questo giallo. 

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