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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca Veronetta / Via Cantarane

Da Verona l'appello per aiutare una coppia di migranti a trovare casa: «Discriminati perché gay»

La segnalazione e la richiesta d'aiuto giunge dal Circolo Pink

«Avevamo già parlato tempo fa di S. e A., una coppia di gay migranti che non trova un posto dove vivere insieme». Inizia così la nota divulgata dal Circolo Pink di Verona nella quale il gruppo, da sempre impegnato per i diritti civili, segnala come i due protagonisti di questa storia «ci stanno provando ormai da anni», ma «sono stati costretti a lungo a vivere e lavorare separati in province diverse continuando a riunirsi ad ogni occasione anche per poche ore».

Secondo ciò che viene illustrato nella nota del Pink, i problemi sarebbero «sempre gli stessi», ovvero: «Posto che per un migrante trovare casa è sempre molto difficile, - sottolinea la nota del Circolo Pink - S. e A. sono una coppia nera gay che subisce l’omofobia violenta della loro comunità. In ogni casa dove hanno vissuto, appena i coinquilini si accorgevano che non erano semplici amici scattava il rifiuto. È successo che S. venisse buttato in strada nel cuore della notte dopo un'irruzione nella loro stanza, o che A. dovesse trovare in tutta fretta ospitalità altrove per prevenire rappresaglie e violenza. Oggi - evidenziano gli attivisti - siamo di nuovo allo stesso punto».

La nota del Circolo Pink rivela che «poche settimane fa A. è stato assunto in prova nella fabbrica dove S. lavora da tempo, ha lasciato un lavoro in un'altra città che lo sfruttava e lo avviliva e si era riunito al suo compagno, andando a vivere nella stanza di S. in un appartamento condiviso, in una situazione apparentemente tranquilla». Tuttavia, stando sempre a ciò che riportano dal Circolo Pink, «anche stavolta l’omofobia della loro comunità ha prevalso, e i due entro fine mese devono andarsene». Di qui dunque la richiesta di supporto da parte del gruppo di attivisti e attiviste. «Lanciamo un appello a chi sapesse di un appartamento da affittare o anche una stanza», si legge sempre nella nota del Pink che poi aggiunge: «I due lavorano a Stanghella in provincia di Padova, ma non temono spostamenti quotidiani per andare al lavoro. S. e A. - precisa infine la nota del Pink - sono entrambi rifugiati riconosciuti in quanto gay perseguitati nel loro paese e sono uniti civilmente da quasi due anni».

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