Milioni di mascherine protettive made in Veneto: ecco come avverrà la distribuzione

Già messa in moto la macchina della Regione Veneto per procedere alla distribuzione

Si è già messa in moto la macchina della Regione Veneto per la distribuzione delle nuove mascherine, prodotte dall’azienda "Grafica Veneta", e presentate stamattina dal presidente della Regione Luca Zaia e dal titolare di "Grafica Veneta", Fabio Franceschi. L’assessore alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin, e l’assessore alla Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, hanno infatti inviato loro lettere ai Comuni veneti e a centri servizi per anziani, residenze sanitarie assistite e case alloggio per disabili, contenenti le indicazioni pratiche per la distribuzione.

Bottacin, nella lettera ai Comuni, specifica che le relative forniture verranno consegnate alle singole amministrazioni a cura della protezione civile regionale e invita i sindaci a favorirne la distribuzione il più capillare possibile, utilizzando i gruppi comunali di protezione civile e il volontariato locale.

La Lanzarin ha scritto a tutte le strutture per persone anziane e con disabilità, annunciando l’arrivo delle mascherine e ringraziando tutto il personale per l’impegno, il lavoro e la dedizione. In questo caso, la distribuzione sarà direttamente a cura di "Grafica Veneta", alla quale la Regione sta inviando gli indirizzi ove consegnare le mascherine. Sarà invece Azienda Zero a distribuire alle Ullss le mascherine per la consegna, all’esterno delle strutture, alle persone che, per qualsiasi motivo, frequentino gli ospedali.

La presentazione delle nuove mascherine protettive made in Veneto

Fabio Franceschi, titolare di "Grafica Veneta" Spa, azienda leader mondiale nelle soluzioni avanzate per la stampa, in costante contatto con la Regione e i suoi esperti, ha sperimentato la realizzazione di una mascherina, che ha tutte le caratteristiche per fornire un’ottima protezione per circa l’80% della popolazione, ad esclusione dell’uso prettamente sanitario e chirurgico.

Quella che Zaia ha definito «la soluzione alla veneta per un problema cruciale in tutta Italia» è stata presentata oggi, nel corso del consueto appuntamento dall’Unità di Crisi della Regione Veneto a Marghera per fare il punto della situazione, dallo stesso governatore e dall’imprenditore padovano, che ha deciso di riconvertire una delle sue linee di produzione alla realizzazione di un innovativo dispositivo di protezione individuale (DPI). Zaia, come in ogni occasione in questa emergenza, era affiancato dagli Assessori Manuela Lanzarin (Sanità) e Gianpaolo Bottacin (Protezione Civile).

Si tratta di una mascherina dall’aspetto inedito, realizzata con un “tessuto non tessuto”, consistente, morbida, resistente all’umidità, a elevata capacità di barriera, facile da indossare anche per gli anziani, utilissima per la protezione delle persone (circa l’80% del totale) nell’ambito della vita quotidiana che ora, ha annunciato Zaia, sarà distribuita da Protezione Civile e Volontari in confezioni da 10 a 20 pezzi in punti particolarmente adatti a creare un’osmosi di diffusione su tutto il territorio, per esempio fuori dagli ospedali ai visitatori che vi arrivano privi di protezione, nei supermercati e nella rete commerciale ancora aperta.

La potenzialità produttiva della mascherina presentata oggi è di 500-700 mila pezzi al giorno (800 mila ne sono già state prodotte) ma, «in circa dieci giorni – ha detto Franceschi – siamo in grado di arrivare a 1,5 milioni al giorno». Franceschi ha anche annunciato che due milioni di pezzi saranno regalati alla Regione Veneto per gli usi più opportuni.

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«Con questa sua straordinaria generosità, e altrettanta capacità di innovazione di processo e di prodotto – ha detto Zaia ringraziando Franceschi – "Grafica Veneta" entrerà nella storia. Anche di più che per essere la stampatrice dei romanzi di Harry Potter. Il suo dono di due milioni di mascherine è di vitale importanza ma, se necessario, ne prenderemo tutte quelle che serviranno, pagandole, com’è giusto che sia». Per giungere al risultato di oggi, "Grafica Veneta", nel corso della sperimentazione, ha prodotto circa 500 mila mascherine che, essendo il risultato di un work in progress, sono poi state eliminate.

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