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Giovane e ubriaco al binario, dà false generalità alla Polfer, che lo scopre

Era stato scarcerato due mesi prima dopo una condanna per ricettazione e ora nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e firma quotidiana presso la stazione locale dei carabinieri

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Verona Porta Nuova erano impegnati nei consueti servizi di controllo nella serata dell'8 dicembre, quando la loro attenzione è stata richiamata dal Capo treno del regionale proveniente da Rovigo, in quel momento fermo al binario, che segnalava alcuni passeggeri sprovvisti di biglietto e ubriachi.

I quattro giovani, di cui tre cittadini marocchini e un italiano, erano sprovvisti anche dei documenti: uno dei ragazzi inoltre ha fornito delle generalità che hanno subito insospettito le forze dell'ordine, che hanno deciso di sottoporlo agli accertamenti dattiloscopici al fine di identificarlo con certezza. Le verifiche così hanno portato alla luce che si trattava di C.Y., 22enne nato a Soave, cittadino italiano e residente nella Bassa, il quale aveva fornito dei dati falsi, forse perché scarcerato meno di due mesi prima, dopo una detenzione per ricettazione.
Il giovane infatti aveva a carico numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, nonché resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e rissa.

C.Y. è stato quindi tratto in arresto per il reato di false attestazioni sull’identità personale a Pubblico Ufficiale. È stato poi accompagnato davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Verona che ha convalidato l’arresto ed applicato nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e firma quotidiana presso la stazione locale dei carabinieri.

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