Tenta il furto di un giubbotto in un negozio, ma viene scoperto e poi arrestato dalla polizia

L'arrestato avrebbe avuto già altri precedenti per furto alle spalle, compiuti in particolare fuori dalla provincia di Verona, oltre che una serie di false attestazioni circa le proprie generalità

Arresto delle volanti della polizia per tentato furto

Secondo quanto riferito dalla questura scaligera, un uomo sarebbe entrato nel negozio come un normalissimo cliente, avrebbe preso dei capi di vestiario dagli scaffali e si sarebbe diretto verso i camerini, dove pensando di passare inosservato, sarebbe poi riuscito a rompere le placche antitaccheggio con l’aiuto di una pinza. A quel punto si sarebbe poi infilato sotto la propria giacca un giubbotto nuovo di zecca, avrebbe nascosto la tronchesina all’interno del berretto e si sarebbe avviato in direzione delle barriere antifurto del negozio che, naturalmente, non avrebbero emesso alcun tipo di allarme al suo passaggio.

L’addetta del punto vendita si sarebbe tuttavia insospettita dai rumori che, poco prima, avrebbe sentito provenire dall’interno delle cabine di prova, pertanto avrebbe deciso di fermare l’uomo sospetto e di trattenerlo fino all’arrivo della polizia. L'episodio, secondo quanto riportato dalla questura di Verona, sarebbe successo ieri sera, venerdì 27 dicembre, intorno alle ore 18.30, in Stradone Santa Lucia. Gli agenti delle volanti, già operativi in quella zona, in pochi minuti avrebbero quindi raggiunto il luogo del fatto e, sulla base delle testimonianze raccolte, avrebbero poi deciso di sottoporre il fermato a perquisizione personale e sarebbero così riusciti a trovare, oltre al giubbotto non pagato, anche le placche antitaccheggio e la pinza utilizzata per romperle.

I poliziotti, dopo aver provveduto alla restituzione della merce rubata, del valore di 250 euro, riferiscono di aver dunque arrestato l'uomo e di averlo accompagnato in questura dove, vista l’assenza di documenti utili all’identificazione, sarebbero state avviate le procedure per risalire alla sua identità. Le verifiche effettuate, secondo quanto riferisce la questura, avrebbero consentito di accertare che l’uomo, in passato, sarebbe già stato più volte denunciato dalle forze dell’ordine, nella maggior parte dei casi per furti commessi nella provincia di Genova tra il 2018 e il 2019, l’ultimo dei quali accertato nel febbraio di quest’anno.

Gli agenti, inoltre, avrebbero appurato che, nel corso dei molteplici controlli, l’uomo avrebbe fornito false generalità. Sarebbero addirittura ben cinque i nominativi che avrebbero trovato corrispondenza con quella che, in realtà, sarebbe la sua vera identità: un cittadino nigeriano di 40 anni, in Italia senza fissa dimora. L'uomo sarebbe quindi stato arrestato per "tentato furto aggravato" ed avrebbe così trascorso la notte presso gli uffici di polizia, in attesa del rito direttissimo svoltosi in mattinata. In aula, il cittadino nigeriano avrebbe ammesso le proprie responsabilità e, dopo la convalida dell’arresto, sarebbe stato condannato a otto mesi di reclusione e 400 euro di multa con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

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