Sboarina e Zavarise: «Riaprono 4 mercati alimentari, ecco quali. Ci sarà un piano per coltivare gli orti pubblici»

L'Ass. al Commercio Zavarise lo ha definito «un piccolo ma importante segnale di ripresa». Si accede in contemporanea in numero non superiore al numero dei banchi

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina nel corso del consueto punto stampa di oggi, martedì 21 aprile, dedicato all'emergenza coronavirus ha brevemente riassunto il contenuto della precedente video conferenza con gli altri sindaci del Veneto, rimarcando che nel documento di proposte al governo condiviso dai primi cittadini vi sono «non solo richieste di aiuti economici, ma anche richieste di strumenti da mettere a disposizione dei sindaci per poter utilizzare le risorse velocemente». Sboarina ha quindi ribadito che i paramentri per la divisione dei primi 3 miliardi di euro messi sul piatto di tutti i Comuni italiani dal governo, «dovranno essere sia il numero degli abitanti di ogni singolo Comune, ma anche il numero delle persone che sono state contagiate dal virus in ogni Comune. È di tutta evidenza, - ha poi aggiunto Sboarina - che le nostre città nel Veronese sono state le più colpite da questa emergenza e, dunque, dovranno essere quelle che maggiormente riceveranno aiuti da parte dello Stato».

Orti comunali: «Verranno riaperti»

Il primo cittadino scaligero ha quindi affrontato il tema della possibilità di andare a coltivare gli orti comunali all'interno della città: «Nel pomeriggio di ieri abbiamo avuto una conferenza in video con i presidenti delle otto circoscrizioni, affinché si arrivi il prima possibile ad avere una riapertura degli orti, ma ovviamente mantenendo sempre tutte le misure di sicurezza contro il contagio». In tal senso il piano dovrebbe prevedere che i singoli assegnatari degli orti potranno, individualmente, nel corso di determinati giorni e specifici orari, accedere agli orti pubblici.

Mercati rionali: ecco i 4 che verranno attivati

Sul fronte dei mercati, anzitutto quelli di genere alimentari, il sindaco ha ricordato che a Verona in origine è stato posto il divieto poiché si erano verificati degli assembramenti. Oggi, essendo obbligatori i dispositivi di sicurezza quando si esce di casa, il sindaco ha spiegato di aver ritenuto «opportuno inserire la riapertura dei banchi alimentari in quel percorso di graduale ripristino delle attività, pur nella garanzia della salute di tutti». I banchi potranno essere solo di vendita dei generi alimentari e non di "somministrazione", cioè si potranno vendere generi alimentari come si fosse al supermercato, ma non si potranno vendere panini o patatine da consumare in loco come si fosse in bar o ristoranti che, appunto, sono tuttora chiusi al pubblico (salvo consegne a domicilio).

Presente nel punto stampa odierno anche l'Ass. al Commercio Nicolò Zavarise che ha paralto in tal senso di «un piccolo ma importante segnale di ripresa, oltre che un segno di fiducia». Zavarise ha quindi aggiunto che il piano prevede «la riapertura di quattro mercati solo per quel che riguarda i banchi alimentari: si parte mercoledì, domani, con il mercato di via Poerio che prevede la presenza di dodici banchi alimentari, giovedì ci sarà il mercato in piazza Martiri d'Istria e Dalmazia dove saranno presenti sette banchi alimenari, poi si passerà a martedì 28 aprile in Borgo Venezia in via Turchi con tredici banchi alimentari e, quindi, il 2 maggio si terrà l'appuntamento con il mercato dello Stadio, dove ci saranno all'incirca 23 banchi alimentari». 

In linea con la normativa regionale, i mercati saranno perimetrati, dunque con la presenza di transenne e cordoni che limiteranno gli accessi. Il varco di accesso sarà unico e separato dal varco d'uscita, oltre a ciò vi sarà la presenza all'interno dei vari mercati di addetti alla sicurezza che verificheranno il rispetto del divieto di assembramento e, dunque, il mantenimento delle distanze sociali di sicurezza. L'Ass. Zavarise ha quindi rimarcato che «sarà essenziale ed obbligatorio l'uso di guanti e mascherina, non solo per gli operatori gli operatori economici ma anche per i clienti».

Numero massimo di persone uguale al numero di banchi. Giovedì mercato chilometro zero di Coldiretti all'Arsenale

Fino a maggio saranno presenti nei mercati solo gli operatori titolari della concessione e non i cosiddetti "precari". Un'altra precisazione importante è che all'interno dei mercati, contemporaneamente potranno esserci solo un numero di persone che sia non superiore al numero dei banchi presenti: «Domani nell'area mercatale di via Poerio, - ha esemplificato Zavarise - dove ci sono dodici banchi, vi potranno accedere al massimo in contemporanea non più di dodici persone e vi potranno accedere solo una persona per nucleo familiare». L'Ass. al Commercio ha poi annunciato che «stiamo partendo, probabilmente per giovedì, anche con il primo mercato a chilometro zero di Coldiretti all'ex Arsenale dove, appunto giovedì, dovrebbero esserci 23 banchi alimentari».

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