Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Il Comune al fianco delle scuole contro l'uso di droghe, Sboarina: «È il male di oggi»

«Preoccupa l’effetto che le nuove droghe in circolazione hanno sui giovani, - ha detto il primo cittadino scaligero Federico Sboarina - che diventano sempre più aggressivi e svogliati, a casa come a scuola o nel tempo libero»

Spinello - immagine d'archivio

Parte oggi, venerdì 17 gennaio, un nuovo percorso di collaborazione per la città, che vede insieme Comune e scuola per contrastare l’uso di droga tra i giovani studenti, delle superiori ma anche delle medie. Un fenomeno che, si legge in una nota di Palazzo Barbieri, «non è ancora un’emergenza sociale, ma è in lenta crescita e riguarda tutta la comunità. Per questo va arginato con tutte le risorse e gli strumenti a disposizione, a cominciare dalla nuova unità cinofila di cui per la prima volta si è dotata la Polizia locale e che, grazie al fiuto del cane Pico, sta dando importanti risultati nella lotta allo spaccio. Per essere ancora più efficace, serve l’impegno di tutti».

Il sindaco Federico Sboarina ha perciò chiesto un momento di confronto con il mondo della scuola, per affrontare quello che lui definisce «il male di oggi», che «rovina intere famiglie e si ripercuote negativamente su tutto il tessuto sociale». Questa mattina, nella sede del Provveditorato agli Studi, erano presenti i presidi di tutte le scuole medie e superiori di Verona e provincia. L'obiettivo è quello di «estendere l’attività di prevenzione nelle scuole medie e superiori della città, per fiutare, con l’ausilio del cane Pico, la presenza o meno di sostanze stupefacenti, nel rispetto della sensibilità di studenti ed insegnanti, e con l’auspicio di uscirne a "zampe" vuote». Per questo, spiegano da Palazzo Barbieri, «si arriverà ad un calendario di visite negli istituti, stabilito da un protocollo fra Comune e Provveditorato».

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Il sindaco di Verona durante il suo intervento al Provveditorato

«Gli operatori confermano che la droga tra i giovanissimi è un fenomeno che preoccupa - spiega il sindaco Sboarina -. Lo vediamo con le costanti  operazioni e i blitz della Polizia locale, che passa al setaccio tutto il territorio per fermare spacciatori e assuntori. Tra questi, sempre di più sono minorenni a conferma che l’età dei ragazzi che fanno uso di stupefacenti si è notevolmente abbassata. Preoccupa anche l’effetto che le nuove droghe in circolazione hanno sui giovani, che diventano sempre più aggressivi e svogliati a casa come a scuola o nel tempo libero. Ringrazio il dirigente scolastico per aver accolto la mia richiesta, sono convinto che insieme si possano raggiungere risultati anche su questo delicato fronte. A differenza del passato, oggi abbiamo maggiori strumenti per intervenire e incidere in modo significativo, a cominciare dal cane antidroga Pico».

All’incontro hanno partecipato anche il comandante della Polizia locale Luigi Altamura con il responsabile del Nucleo di Polizia giudiziaria Massimo Pennella, il direttore del Dipartimento Dipendenze ULSS 9 Giovanni Serpelloni con la psicologa Giuliana Guadagnini.

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