Chiedono informazioni per derubare i turisti: borseggiatori in manette sul Garda

Arrestati dai carabinieri a Malcesine, avrebbero colpito anche a Peschiera il giorno prima. Le rapide indagini però hanno messo i carabinieri sulle loro tracce, fino a quando non sono stati individuati

I carabinieri di Malcesine

Fingendosi due turisti, con la scusa di chiedere informazioni mostrando una mappa di Malcesine, avrebbero cercato di aprire il marsupio di un ottantenne nel centro storico del paese, che però si è accorto del tentativo e li ha allontanati. I due sono stati poi tenuti sotto controllo per tutto il pomeriggio dai carabinieri della stazione locale, che alla fine li hanno arrestati per tentato furto dopo averli attesi alla loro auto. Si trattava di R.M. di 40 anni e I.A. di 42, due cittadini romeni con precedenti alle spalle e in Italia senza fissa dimora. 

In realtà i militari dell'alto Garda avrebbero seguito le loro tracce già dal giorno precedente, quando i colleghi di Peschiera, che avevano ricevuto la denuncia di una turista olandese, avevano segnalato che con la carta di credito sottratta alla donna erano stati effettuati numerosi acquisti e prelievi di contanti proprio nella zona di Malcesine. Con la collaborazione degli esercizi commerciali coinvolti, gli uomini dell'Arma hanno acquisito l'elenco delle spese effettuate e le immagini che ritraevano gli autori degli acquisti, scoprende che avevano comprato alcuni capi d’abbigliamento, due stecche di sigarette e prelevato 1200 euro in contanti.

Ritenendo dunque che i due potessero ancora essere presenti in zona, i carabinieri di Malcesine hanno indossato gli abiti borghesi e si sono mescolati ai turisti, per poi battere il centro storico, pensando che non avessero ancora abbandonato il Comune lacustre. E intorno all'ora di pranzo, alcuni negozianti del centro storico hanno segnalato due persone sospette che avvicinavano i turisti col pretesto di chiedere informazioni nella località Porto Vecchio.
Giunti sul posto, i militari in borghese hanno riconosciuto i due individui e seguito i loro movimenti, convincendosi che il loro scopo fosse quello di trovare vittime da derubare. In particolare, le forze dell'ordine li avrebbero notati mentre avvicinavano una coppia di turisti anziani mostrando la mappa della cittadina per attirare la loro attenzione, mentre con gesti rapidissimi tentavano di aprire il marsupio che l’uomo portava in vita: ma l'uomo, come detto, se ne sarebbe accorto e li ha allontanati. 

Per evitare tentativi di fuga, che avrebbero anche potuto mettere a repentaglio l’incolumità dei passanti, i carabinieri hanno preferito continuare a pedinare i due fino al parcheggio, dove avevano lasciato l'auto. A questo punto i due sono stati fermati e sottoposto a perquisizione, che avrebbe permesso di rinvenire parte degli acquisti effettuati con la carta di credito sottratta alla turista olandese a Peschiera del Garda, tra cui un berretto della Timberland e due stecche di sigarette Vogue, oltre a circa mille euro in contanti. Fra il materiale recuperato vi sarebbe stato anche uno scontrino del supermercato dove la donna aveva denunciato essere avvenuto il furto, segnalando un individuo che le stava troppo attaccato in coda alla cassa dell’esercizio. Lo scontrino in parola riporta il medesimo orario di quello rilasciato alla vittima.

I due dunque sono stati tratti in arresto per il tentato furto ai danni del turista ottantenne, che li ha poi riconosciuti e denunciati, ma sono anche stati denunciati per il furto del giorno prima ai danni della turista olandese e per l’utilizzo indebito della sua carta di credito.
Informato del fatto, il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, la dottoressa Elisabetta Labate, che per i due ha disposto la misura cautelare del carcere, in attesa dell'udienza di convalida che si è tenuta lunedì mattina davanti al gip, dove è stata proposta l’applicazione di una misura cautelare anche per i reati in danno della turista olandese.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Verona, all’esito dell’udienza, ha convalidato l’arresto applicando per entrambi la misura cautelare della custodia in carcere, in relazione a tutti i reati contestati dalla Procura della Repubblica sulla base delle indagini dei carabinieri di Malcesine.

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